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Clima
Il caldo autunnale spaventa l'inverno e le sue attività
Redazione
4 anni fa
 “Posso confermarlo: le temperature attuali sono decisamente diverse da quelle che secondo l’attuale stagione dovremmo, in media, vivere”, conferma Marco Gaia di MeteoSvizzera. “In pianura le temperature sono superiori di 2 o 3 gradi, mentre in montagna superano di quasi 7 gradi le medie stagionali”.

Ottobre rosso. Non un richiamo storico o geopolitico, nonostante l'attuale contesto internazionale e nemmeno cinematografico, ma un titolo che riassume il mese che stiamo vivendo a livello di temperature. Oltre 20°C di massima dopo la metà di questo mese autunnale, è decisamente sopra la media stagionale. Come ci conferma Marco Gaia, responsabile del Centro regionale sud di MeteoSvizzera

In montagna temperature superiori di 7°C

“Posso confermarlo: le temperature attuali sono decisamente diverse da quelle che secondo l’attuale stagione dovremmo, in media, vivere”, conferma Gaia, precisando che “in pianura sono superiori di 2 o 3 gradi, mentre in montagna le temperature superano di quasi 7 gradi le medie stagionali”. A risentirne anche le stazioni sciistiche. Andermatt ha posticipato di due settimane l'apertura prevista il 29 ottobre, stessa data in cui si dovrebbe gareggiare l'attesa tappa di coppa del mondo di sci Zermatt-Cervinia. Ma anche lì il caldo rischia di accorciare la gara o farla addirittura saltare, nonostante l'arrivo posizionato a quota 3mila metri.

Stazioni sciistiche a rischio

“Non sono stupito. Il mese di ottobre, sia in pianura che in montagna, si sta avviando ad essere il più caldo fra i mesi di ottobre dal 1864”. L’assenza delle precipitazioni “fa sì che la neve naturale, al momento, non è presente sulle nostre montagne”, di conseguenza le stazioni sciistiche devono ricorrere alla neve artificiale, “ma questa è possibile solo se le temperature sono sufficientemente basse, cosa che in questo momento non è data”. Stando a Gaia, se mettiamo assieme i due fattori (assenza di precipitazioni e temperature elevate) “risulta un chiaro e desolante scenario per le stazioni sciistiche, dove né la neve naturale né quella artificiale sono presenti”.

Nessuna correlazione tra autunno e inverno

Negli scorsi mesi, in particolare quelli estivi, si sono susseguiti i record (superati o sfiorati) per il caldo. È possibile trarre delle indicazioni per i mesi a venire, magari guardando alla stagione sciistica/invernale in Ticino? “È assolutamente troppo presto: non abbiamo mai visto nei nostri archivi una particolare correlazione fra l’autunno e l’inverno”, spiega Gaia, portando come esempio alcuni autunni passati con temperature elevate a cui sono però susseguiti mesi invernali molto freddi, così come autunni caldi seguiti da inverni caldi o autunni asciutti e inverni con precipitazioni frequenti. “In Svizzera non esiste quindi nessuna correlazione fra le stagioni. Dobbiamo pazientare, lo scopriremo solo avvicinandoci all’inverno”.