
Come annunciato lunedì, tra tre anni scadrà il termine per convertire le vecchie banconote della sesta serie (1976-2000) prima che diventino ufficialmente carta straccia (vedi articolo suggerito). Un’eventualità che il consigliere nazionale socialista Manuel Tornare ha puntato a scongiurare con un’interpellanza al Consiglio federale per chiedere l’abrogazione di tale termine.
E qualcosa a Berna si è mosso. I colloqui tra la Banca nazionale svizzera (BNS) e il Dipartimento federale delle finanze si sono intensificati e stando a quanto riferito oggi dai media d’Oltralpe il Consiglio federale e la BNS vogliono abolire il termine ventennale per la riconsegna e la conversione nella serie corrente delle banconote fuori corso. Il Governo ha pertanto incaricato il Dipartimento federale delle finanze di elaborare entro fine agosto 2017 un progetto da porre in consultazione contenente le modifiche di legge necessarie.
La modifica, però, non sarà retroattiva, ha spiegato al Tages Anzeiger il portavoce dell’Amministrazione federale delle finanze Philipp Rohr. Nel maggio del 2020 il buon vecchio “Borromini” diventerà quindi carta straccia…
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