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Svizzera
Il 76,6% dei giovani è abile a servizio nell'esercito e PC
Redazione
12 anni fa

Lo scorso anno, dei 41'700 giovani soggetti all'obbligo di leva, 15'213 pari al 63,6%, sono stati dichiarati abili al servizio militare, 5164 (13%) abili al servizio nella protezione civile e 9298 (23,4%) inabili dal punto di vita medico. Le restanti circa 2000 persone sono state rimandate per diversi motivi. Sono cifre rese note oggi dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), che segnala anche come in fatto di idoneità al sevizio militare, il canton Nidvaldo con il 79,5% raggiunge una quota molto superiore rispetto al canton Zurigo (51,4%) che è ultimo in classifica. Il Ticino si situa piuttosto in basso (63%), il Grigioni è meglio piazzato (66,7%). Per quanto concerne l'inabilità al servizio, su 1'426 giovani ticinesi valutati in via definitiva, 341 (23,7%) sono stati scartati. Una percentuale poco sopra la media nazionale (23,4%). Anche in questa categoria Zurigo primeggia (39,6% di inabili), mentre Appenzello Interno risulta possedere i giovani più adatti a servire (solo l'8,9% di inabili). Nel 2013 - rileva ancora il DDPS - in base al controllo di sicurezza - sono state emanate 1038 dichiarazioni di rischio. Effettuando i controlli durante il reclutamento, l'esercito vuole impedire che persone potenzialmente pericolose per se stesse o per il proprio entourage possano prestare servizio militare. Sempre lo scorso anno 181 donne hanno partecipato al reclutamento a titolo volontario: 151 di esse sono state dichiarate abili, 15 inabili al servizio. Per motivi medici, 5 donne sono state rimandate ad un reclutamento successivo e 10 hanno ritirato la propria iscrizione. Le cittadine svizzere - ricorda il DDPS - possono prestare a titolo volontario anche servizio nella protezione civile.

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