
L'Associazione svizzera degli impiegati di banca (nella foto la responsabile regionale per il Ticino Natalia Ferrara) ha diramato oggi i risultati di un sondaggio sui salari in banca, cui hanno partecipato tra il 9 febbraio e il 17 marzo 2017 4'805 impiegati di banca di tutta la Svizzera.
In un comunicato, l'ASIB esordisce scrivendo che quest'anno i partecipanti sono stati il 28% in più rispetto al sondaggio di due anni or sono, "a comprova della sempre maggiore presenza di ASIB nelle banche. Costituisce anche una testimonianza di fiducia del personale verso ASIB. Impiegati vieppiù destabilizzati dalle ristrutturazioni, che si affidano ad ASIB."
Poi si passa ai risultati. "Nonostante non vi sia stato un aumento del reddito complessivo (compenso totale nel 2015 CHF 110‘000 e, nel 2017, CHF 111‘750), cresce la soddisfazione espressa per il proprio salario da parte degli impiegati" scrive l'ASIB. "Nel 2013 erano il 48% a dichiararsi soddisfatti del reddito e, rispetto al bonus, il 46%, mentre nel 2017 sono il 61%, rispettivamente il 55%."
"I bonus sono in leggera flessione, la media del 2015 era pari a CHF 10'000.00, mentre nel 2017 si attesta a CHF 9'750.00" prosegue l'ASIB. "La politica dei bonus rimane un fattore centrale della disuguaglianza. L’insoddisfazione per i bonus è in effetti più alta che per i salari, e questo indipendentemente dal proprio reddito di base o funzione. Gli impiegati che non percepiscono nessun bonus, o comunque solo un importo modesto inferiore a CHF 500.00, rappresentano ancora 28% (erano il 32% nel 2015)."
"I bonus sono tutt’altro che uno stimolo dunque, piuttosto costituiscono un elemento di frustrazione" scrive l'ASIB. "In effetti, abbiamo riscontrato la maggiore insoddisfazione all’interno di una banca straniera che corrisponde i bonus più alti. Al contrario, presso le banche cantonali, ad esempio, dove i bonus sono ridotti, la soddisfazione del personale è in crescita."
"Le differenze salariali tra donne e uomini, sia tra gli impiegati che all’interno delle direzioni, diminuiscono" prosegue l'ASIB. "Rimangono però per i quadri, e, rispetto al 2015, vi è un aumento percentuale (dal 9 al 12%). Significativa è anche la disparità in termini di bonus, tuttora a quota 17%. Queste differenze importanti devono far riflettere, soprattutto se consideriamo che circa la metà (47%) del personale che ha partecipato al sondaggio – sia di sesso maschile che femminile – è attivo a questo livello e che proprio il rango di quadro permette di accedere alla direzione. Si tratta di un freno alla promozione femminile che si tramuta poi in un numero modesto di donne al comando, sia nei consessi direttivi che nelle direzioni generali. Le donne che hanno partecipato al sondaggio rappresentano il 38%, inoltre, rispetto a chi ha dichiarato di non ricevere alcun bonus (852 persone), le donne erano sovrarappresentate con ben il 55%."
In conclusione l'ASIB scrive che "il personale è per la maggior parte soddisfatto del proprio salario di base, però le donne lo sono meno, sia in relazione al reddito che ai bonus. La promozione delle donne nel settore bancario dev’essere garantito anche attraverso una politica salariale trasparente."
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