
Punto stampa alle 14 a Berna sulla situazione attuale Covid-19 con Daniel Koch, Rudolf Hauri, Matthias Egger, Marcel Salathé, Josef Widmer, Markus Näf, Cornelia Lüthy, Barbara Perriard e Matthias Remund.
La conferenza stampa è terminata
15:55 - I cantoni sono obbligati a fare il contact tracing? Koch: "Sì, ma sicuramente non dovremo obbligarli, lo faranno per conto loro".
15:50 - Quali sono gli sport di punta? Remund: "Non ci sono sport superiori ad altri. Le squadre delle Leghe superiori possono riprendere ad allenarsi dall'11 di maggio se rispettano le norme previste".
15:45 - I test di depistaggio del virus non possono essere messi a disposizione gratuitamente? Koch: "Per il momento una parte di questi test vengono pagati dalla LAMal e l'altra parte dai cantoni, però sappiamo che la franchigia non è gratuita. Dobbiamo ancora valutare con i cantoni per trovare degli accordi".
15:40 - A partire da quando si potrà scaricare l'app del contact tracing? Salathé: "Idealmente dall'11 maggio, ma siamo consapevoli che l'app non è ancora perfetta, vogliamo una versione migliore. Ci vuole ancora un po' di tempo, speriamo dalla metà di maggio".
15:30 - Non temete di confondere i cittadini con le vostre considerazioni, spesso non totalmente chiare. Koch: "C'è una certa incertezza in questa situazione, è indubbio. Noi cerchiamo di spiegare alla gente dove ci sono grandi o piccoli rischi. È chiaro che la situazione però è in costante evoluzione".
15:25 - Ieri il direttore generale delle FFS ha detto che se un bambino prende il treno deve portare la mascherina. Confermate? E ci sono mascherine per i bambini sotto i dieci anni? Koch: "Non posso confermare quello che hanno detto le FFS. Ma è importante sapere che una mascherina deve essere indossata da una persona che è in grado di metterla e toglierla da solo. Perché una mascherina può anche impedire di respirare normalmente. Può essere un pericolo per i bambini come per le persone in coma".
15:22 - Se utilizzo l'app e ricevo il messaggio che sono entrata in contatto con una persona che è stata contagiata, cosa devo fare? Salathé: "Devi telefonare alla hotline. In quel caso l'app passa il testimone al sistema sanitario. Sta nella volontà della persona di entervenire o meno. L'app non è vincolante".
15.20 - Riaprite veramente le palestre l'11 maggio? Se sì, ci sarà un numero massimo di persone? Remund: "I centri fitness potranno riaprire, certo, ma seguendo il piano di protezione delle persone. Su 10 metri quadri ci può essere solo una persona".
15:15 - Gli asili nido? Koch: "Non ho le cifre alla mano per quanto riguarda gli asili nido. Bisogna interpellare i cantoni".
15:15 - Qual'è il prezzo di una mascherina? Qual'è il margine accettabile di prezzo? Näf: "Il prezzo nelle ultime settimane si è ridotto di due terzi grazie all'elevata capacità di produzione e alle normative dei mercati. Sappiamo però che c'è ancora una grande varietà nei prezzi. I prezzi vanno da 25 centesimi a 50 centesimi, ma dipende dai tempi di fornitura e altre variabili come il tempo di trasporto".
15:10 - Arriverà una seconda ondata più forte e più lunga? Quali scenari? Egger: "Dobbiamo monitorare da vicino e intervenire rapidamente per evitare una seconda ondata. Sta in tutti noi cittadini a rispettare in modo rigoroso tutte le norme prestabilite". Koch: "Le epidemie nascono dal comportamento delle persone. Se la popolazione svizzera rispetta rigorosamente queste norme, come d'altronde ha fatto molto bene, riusciremo a superare anche una seconda ondata".
15:05 - I matrimoni si possono fare? I campeggi possono riaprire? O anche altri posti dove possono mettere una tenda. Koch: "Vogliamo portare avanti in modo scaglionato le aperture per evitare una seconda ondata. I due casi che ha menzionato possono rientrare in una categoria pericolosa. Bisogna aspettare il via libera del Consiglio Federale".
15:00 - L'app del contact tracing si basa sulla partecipazione dei cittadini. Funzionerà? O c'è un piano per convincere le persone a usarla? Salathé: "C'è un piano che il dipartimento della comunicazione deve rafforzare in modo trasparente. Abbiamo creato questa applicazione in modo trasparente e continueremo su questa via, la quale forse aumenterà la fiducia dei cittadini. Egger: "Secondo due sondaggi il 60% della popolazione vuole collaborare in questo senso".
14:50 - Da un lato ci dite che i nonni possono di nuovo riabbracciare i nipotini ma dall'altro ci dite di essere cauti? Koch: "Un bambino piccolo sano se vede in fretta i nonni e li abbraccia non c'è nessun rischio di trasferimento della malattia. Bisogna sempre essere cauti certamenti, ma in questo caso il rischio è accettabile. Bisogna anche pensare che la popolazione anziana è quella che più soffre in questa pandemia: è già isolata da tanto tempo. Per i nonni poter abbracciare i nipoti è un bene e sapere che non sono motivo di contagio è un sollievo".
14:45 - Koch: "Sottolineo ancora una volta: non c'è nessun problema se riaprono le scuole, questo non porterà a un'epidemia fra i bambini che ci andranno. Inoltre non è un pericolo ne per i docenti ne per i genitori a casa".
14:40 - Come fate a sapere che i bambini non trasmettono il virus anche quando le scuole sono chiuse? Koch: "C'è uno studio australiano piuttosto completo, dove non hanno chiuso le scuole, che ha analizzato la diffusione del virus nelle scuole, la quale è veramente molto rara fra i bambini. Sono gli adulti i veri vettori della malattia. Egger: "È certo che i bambini non svolgono un ruolo fondamentale in questa epidemia, senza escludere che alcuni casi possano succedere".
14:35 - Questa Policy Brief sui bambini dice che non si può partire dal presupposto che i bambini non infettano le persone. Non siamo andati troppo in fretta nel dare tutta questa libertà ai cantoni? Egger: "Non è escluso che i bambini possano ammalarsi e contagiare altre persone. Nulla è ancora completamento chiaro". Koch: "Non stiamo sottovalutando la situazione e che i bambini possano ammalarsi. I bambini malati infatti non possono andare a scuola. Ma noi dobbiamo guardare i dati in maniera globale: ne nelle scuole ne altrove vediamo il virus diffuso fra i bambini. Per questo motivo non dovrebbe essere un problema riaprire le scuole. Questo non escludo che se i bambini si ammalano hanno il virus addosso".
Le domande
14:30 - Lüthy: "Il Ricongiungimento famigliare. Il Consiglio Federale ha proposto che i cittadini svizzeri e quelli UE/AELS possono ricongiungersi a partire dell'11 maggio. Chi sono questi famigliari esattamente? Si tratta di coniugi, partner registrati e figli minorenni. Più avanti, i figli fino a 21 anni potranno ricongiungersi e in seguito i parenti come genitori, figli o nipoti. Sul sito della Confederazione si trovano tutti i dettagli. Per quanto riguarda i viaggi per motivo di visita, possono entrare in Svizzera soltanto i coniugi o i partner registrati, e i partner che non sono sposati ma che hanno figli insieme (le coppie non sposate senza figli non rientrano nella categoria). Abbiamo molta comprensione per le persone che non possono ricongiungersi. Vi chiediamo pazienza".
14:25 - Näf: "Le mascherine in tessuto riutilizzabili (prodotte in Svizzera) sono ora disponibili sul mercato e sono certificate dalla Science Task Force. Fino a fine aprile abbiamo fornito 35 milioni di mascherine in Svizzera. Altre mascherine saranno fornite nel nostro Paese: devono arrivare sei aerei dall'Asia e dovrebbero essere disponibili dal 5 maggio. Queste mascherine verranno fornite insieme a 640 respiratori artificiali".
14:20 - Widmer: "Gli esami all'università si terranno normalmente: alcuni fisicamente altri in via digitale. Per quanto riguarda l'esame di ammissione alla facoltà di medicina: stiamo lavorando per farlo svolgere a luglio".
14:15 - Salathé: "Le persone infettate dal Covid-19 possono infettare gli altri prima di rendersi conto di essere malate, è per questo che l'applicazione di contact tracing potrebbe essere molto utile per ricostruire tutti i loro movimenti passati. L'app include una sorta di rubrica con delle informazioni personali limitate, criptate e decentralizzate. Il tutto rimane volontario e la persona è libera di cancellare l'app, cancellando di conseguenza tutti i propri dati nel circuito".
14:10 - Hauri (medico cantonale Canton Zugo): "A Zugo il contact tracing è già operativo. Le persone contagiate hanno grande comprensione nel nostro modo di operare e collaborano attivamente per ricostruire tutti i loro movimenti e tutte le persone che hanno incontrato".
14:05 - Koch: "In questa nuova fase, dove le cifre lo permettono, vogliamo poter isolare le persone contagiate e soprattutto vogliamo poter tracciare tutte le persone che sono entrate in contatto lui/lei".
14:00 - Koch: "I dati sul Covid-19 sono in leggero ribasso. Queste cifre ci possono accompagnare nella nuova fase, dove però non deve mancare l'attenzione alle misure di sicurezza e igieniche. L'obiettivo rimane sempre lo stesso: contenere il virus con la massima allerta".
Inizia la conferenza stampa
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

