
Il 5G in Svizzera fa fatica, anche a causa dello scetticismo popolare. Secondo la Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) infatti, abbiamo almeno un anno in ritardo sulla tabella di marcia nell’implementazione di questa nuova tecnologia. Infatti, come riporta il Tages Anzeiger, “Solamente il 10% delle 1’200 antenne 5G previste” è stato al momento approvato. Per questo motivo il presidente della ComCom Stephan Netzle ha inviato una missiva al Consiglio federale affinché faccia il possibile per rimediare a questa questione, definita “molto preoccupante, perché (...) porta a colli di bottiglia nelle comunicazioni mobili mentre il traffico dei dati è in costante aumento”. Netzle spiega di aver già preso contatto con alcuni membri dell’Esecutivo e si dice fiducioso in una pronta risposta.
Cantoni e opposizione popolare “colpevoli” del blocco
Uno dei principali ostacoli all’estensione del 5G, ha spiegato ancora Netzle, è l’azione in senso contrario di alcuni cantoni, come Ginevra, Vaud e Giura, che hanno interrotto la costruzione delle antenne. “Questo è incostituzionale”, spiega il presidente della ComCom, in quanto le licenze per la telefonia mobile 5G sono state acquistate all’asta dai diversi fornitori nazionali, che ora si aspettano di poterle utilizzare senza ostacoli. Dietro questa opposizione, spiega il Tages Anzeiger, ci sarebbero proprio “vari movimenti di cittadini che vogliono impedire l’introduzione dello standard di telefonia mobile veloce” e che stanno producendo numerose petizioni e iniziative popolari in merito.
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