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Economia
Il 2023 sarà "un anno di opportunità" secondo Raiffeisen
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
4 anni fa
Chi nel 2023 "sfrutterà le opportunità in modo deciso, sarà ricompensato", dice il CIO di Raiffeisen Svizzera. A livello di investimenti consigliati obbligazioni, fondi immobiliari e oro.

Per i mercati finanziari quello appena iniziato dovrebbe essere "un anno di opportunità" perché le aspettative di rendimento a lungo termine sono migliorate. È quanto dicono gli esperti in investimenti di Raiffeisen Svizzera, i quali, però, prevedono anche oscillazioni costantemente elevate, per cui le tempistiche di acquisizione dei titoli acquisiscono particolare importanza. Dopo un 2022 all'insegna di un mercato caratterizzato dalla diminuzione dei corsi azionari che si prolunga per un periodo relativamente ampio, per gli esperti nel 2023 non ci sarà un'inversione di tendenza.

Sarà un anno di stagflazione

"Anche se l'inflazione ha raggiunto il proprio picco, non prevediamo una rapida flessione verso gli obiettivi delle banche centrali del 2%, spiega Matthias Geissbühler, Chief Investment Officer (CIO) di Raiffeisen Svizzera, specificando che "il vento contrario politico-monetario persisterà fino a nuovo avviso". A rendere l'inflazione persistente, si legge nel comunicato, sono gli effetti secondari e i netti aumenti salariali. A livello di carovita, gli esperti prevedono un'inflazione annua del 5.5% in Europa e del 4% negli Stati Uniti. In questo contesto -si legge- le banche centrali manterranno la propria politica monetaria restrittiva. Una situazione che lascia il segno: la fiducia dei consumatori è scossa e l'attività d'investimento delle aziende diminuisce. Anche gli indicatori anticipatori congiunturali segnalano un netto rallentamento della crescita. L'Europa dovrebbe attualmente trovarsi in una recessione tecnica. Per la Svizzera e gli USA, Raiffeisen prevede nell'anno in corso una crescita risicata. I segnali indicano quindi una stagflazione.

 Le obbligazioni tornano ad essere una "buona opzione"

Le obbligazioni, per gli esperti, rappresentano ora un'opportunità di investimento grazie all'aumento dei tassi di interesse. Perché? "Dato che è prevedibile una fine dei cicli di aumento dei tassi, la correzione nelle obbligazioni dovrebbe essere ampiamente conclusa e in caso di recessione i titoli di stato sicuri offrono una buona protezione", viene scritto nel comunicato. "All'interno del segmento, consigliamo titoli di stato e obbligazioni societarie di alta qualità. Nelle obbligazioni ad alto rendimento restiamo prudenti, in quanto per le aziende altamente indebitate la combinazione di aumento dei tassi e dinamica economica debole è tossica", spiega Geissbühler

La volatilità dei mercati azionari

Per i mercati azionari Raiffeisen prevede oscillazioni costantemente elevate. Nel frattempo, la rettifica di valutazione dovuta al notevole aumento dei tassi è senz'altro ampiamente terminata. A causa delle incertezze congiunturali e geopolitiche e delle previsioni sugli utili comunque ancora molto ottimistiche, nel primo semestre si devono prevedere ulteriori flessioni temporanee sui mercati azionari. "Le stime sugli utili restano troppo elevate e devono essere riviste ulteriormente al ribasso. Per le azioni si apriranno interessanti opportunità di acquisto solo quando tali processi di adeguamento avranno avuto luogo. Fino ad allora, preferiamo titoli di settori difensivi, ad esempio generi alimentari, sanità e beni di consumo quotidiano. Per i titoli ciclici i tempi non sono ancora maturi", spiega il responsabile investimenti di Raiffeisen.

"Chi nel 2023 sfrutterà le opportunità in modo deciso, sarà ricompensato"

Ancora interessanti -secondo Raiffeisen- saranno i fondi immobiliari svizzeri. Ma non solo, "A integrazione e ai fini della diversificazione, raccomandiamo inoltre l'oro. Il metallo prezioso giallo aveva già relativamente convinto nel 2022 e resta richiesto come protezione contro inflazione e crisi", spiega Geissbühler. Per quanto riguarda le valute, l'Istituto bancario si aspetta che il franco svizzero rimanga forte a causa delle differenze tra i tassi di interesse e l'inflazione. Per quanto riguarda le criptovalute, invece, gli esperti sconsigliano di investirci perché "il crollo dei prezzi di Bitcoin & Co. dimostra che si trattava di una bolla guidata dalla liquidità che ora è scoppiata".  Chi nel 2023 "sfrutterà le opportunità in modo deciso, sarà ricompensato», sintetizza Geissbühler riguardo alle prospettive.