Cerca e trova immobili
Svizzera
Il 2023 è il secondo anno più caldo di sempre
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
Secondo gli ultimi calcoli svolti ieri, le temperature di quest'anno sono state di 1,4 gradi superiori alla norma 1991-2020, come annunciato oggi dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera).

Il 2023 è il secondo anno più caldo dall'inizio delle misurazioni: è stata registrata una temperatura media annuale nazionale di 7,2 gradi, inferiore solo a quella dell'anno precedente. Secondo gli ultimi calcoli svolti ieri, le temperature di quest'anno sono state di 1,4 gradi superiori alla norma 1991-2020, come annunciato oggi dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera). A detenere il record è ancora il 2022 con una media annuale di 7,4 gradi, corrispondenti a un aumento di 1,5 gradi rispetto alla norma, si legge nella nota. Dal periodo preindustriale 1871-1900 a oggi (1994-2023) la temperatura annuale in Svizzera è aumentata di 2,1 gradi. La durata annuale del soleggiamento risulta compresa fra il 100 e il 110% della norma 1991-2020.

MeteoSvizzera - Scelta di eventi particolari dell'anno 2023. I dati relativi alla temperatura (ad es. +1,4 °C) sono deviazioni dalla norma 1991─2020. I dati relativi alle precipitazioni e al soleggiamento mostrano invece la percentuale della norma (norma = 100%).
MeteoSvizzera - Scelta di eventi particolari dell'anno 2023. I dati relativi alla temperatura (ad es. +1,4 °C) sono deviazioni dalla norma 1991─2020. I dati relativi alle precipitazioni e al soleggiamento mostrano invece la percentuale della norma (norma = 100%).

Un 2023 all'insegna del caldo

Stando a quanto comunicato da Meteo Svizzera, a livello nazionale il 2023 è iniziato in modo estremamente mite, con temperature massime di circa 20°C e una marcata assenza di neve in montagna. In alcune regioni la primavera ha portato precipitazioni da primato e l’estate è iniziata con il giugno più secco da quando sono iniziate le misure. Nei mesi di luglio e agosto vi sono state non solo ondate di caldo, ma al Sud e all’Est anche precipitazioni intense. Settembre e ottobre sono stati molto simili, con caldo record nella prima metà del mese seguito da forti precipitazioni al Sud e all’Ovest. A nord delle Alpi, novembre e le prime due settimane di dicembre sono risultate molto piovose.

Il secondo anno più caldo mai registrato

In base alle ultime proiezioni di Meteo Svizzera, fino alla fine dell'anno la temperatura media nazionale del 2023 risulterà pari a 7,2°C, valore di 1,4°C superiore alla norma 1991-2020. Il record di 7,4°C (1,6 °C al di sopra della norma 1991-2020) risale all’anno scorso 2022. Dal periodo preindustriale 1871-1900 all’ultimo trentennio 1994-2023, la temperatura annuale in Svizzera è aumentata di 2,1°C.

MeteoSvizzera - Temperatura media annuale a livello nazionale (da gennaio a dicembre) dall'inizio delle misurazioni nel 1864. L'anno 2023 (punto rosso) dovrebbe raggiungere i 7,2 °C o 1,4 °C al di sopra della norma 1991-2020 (linea tratteggiata verde). La linea rossa mostra la media mobile su 20 anni.
MeteoSvizzera - Temperatura media annuale a livello nazionale (da gennaio a dicembre) dall'inizio delle misurazioni nel 1864. L'anno 2023 (punto rosso) dovrebbe raggiungere i 7,2 °C o 1,4 °C al di sopra della norma 1991-2020 (linea tratteggiata verde). La linea rossa mostra la media mobile su 20 anni.

Inverno mite

Con una temperatura media di 1,3°C superiore alla norma 1991-2020, l'inverno 2022/23 è stato mite. Si è trattato dell’ottava stagione invernale più mite da quando sono iniziate le misurazioni nel 1864. Sul versante meridionale delle Alpi e in Engadina l'inverno è stato addirittura fra il terzo e il quinto più mite, al Nord localmente il quarto o il quinto. Alla fine del 2022, l’aria calda di origine subtropicale affluita sul nostro Paese ha fatto registrare temperature massime comprese tra 14 e 16 °C a nord delle Alpi, anche oltre i 17 °C nella Svizzera nordoccidentale e nelle vallate nordalpine interessate dal favonio. I valori più elevati della rete di misurazione di MeteoSvizzera sono stati registrati a Delémont (20,9 °C) e Vaduz (19,3 °C).  Per Delémont, si è trattato del secondo valore più alto di dicembre da quando sono iniziate le misurazioni nel 1959. Ad Elm sono stati raggiunti 18 °C, il valore più alto per dicembre nella serie di misurazioni lunga 50 anni. In alcune regioni anche in gennaio sono stati segnati nuovi record. Le temperature più elevate sono state misurate ancora una volta a Delémont con 20,2 °C e a Vaduz con 20,0 °C il 1° gennaio. Per il versante settentrionale delle Alpi, si tratta delle temperature più alte mai registrate in gennaio.

In alcune regioni inverno povero di precipitazioni

A sud delle Alpi, in Engadina, nel nord e nel centro dei Grigioni le precipitazioni dell’inverno 2022/23 hanno raggiunto tra il 40 e il 65% della norma 1991-2020, dando seguito alla pronunciata scarsità di precipitazioni che al Sud persisteva da due anni. A sud delle Alpi, infatti, per ritrovare precipitazioni mensili superiori alla norma bisognava risalire a febbraio 2021. Nelle restanti regioni, l'inverno ha visto precipitazioni generalmente comprese fra il 70 e il 90% della norma 1991-2020.

MeteoSvizzera - Distribuzione spaziale dei totali delle precipitazioni dell'inverno 2022/23 (da dicembre a febbraio), espressa in percentuale della norma 1991-2020.
MeteoSvizzera - Distribuzione spaziale dei totali delle precipitazioni dell'inverno 2022/23 (da dicembre a febbraio), espressa in percentuale della norma 1991-2020.

Poca neve e un febbraio decisamente soleggiato

Le condizioni miti e le precipitazioni scarse sono state sfavorevoli per il manto nevoso alpino. Ad Arosa, a un'altitudine di circa 1880 m, l'altezza media della neve da dicembre a febbraio ha raggiunto solo i 30 cm. L'ultima volta che è stato registrato un valore altrettanto basso ad Arosa è stato nell'inverno 2016/17. Sul versante meridionale delle Alpi, in Engadina e nel Vallese, il sole ha brillato quasi ininterrottamente dal 1° al 21 febbraio. A nord delle Alpi c'è stato molto sole dal 7 al 21 febbraio. Nella Svizzera romanda, la durata del soleggiamento ha raggiunto localmente oltre il 180% della norma 1991-2020. Per Ginevra è stato il febbraio più soleggiato da quando sono iniziate le misurazioni nel 1897, con il 191% della norma.

Primavera piovosa in alcune regioni e scarso soleggiamento in aprile

Un marzo e un aprile piovosi hanno portato a quantità di precipitazioni nettamente superiori alla media nelle Alpi e nella Svizzera nord-orientale. Con 430 mm, Vaduz, nel Principato del Liechtenstein, ha registrato di gran lunga la primavera più piovosa dall'inizio delle misurazioni nel 1961. Con 1077 mm, il Säntis ha registrato la terza primavera più piovosa dall'inizio della serie di misurazioni nel 1883. Nella Svizzera occidentale e meridionale, invece, i totali primaverili sono rimasti in alcune zone al di sotto della media. La durata del soleggiamento primaverile ha raggiunto il 75-90% della norma 1991–2020 in vaste aree della Svizzera. Al sud, in alcune regioni, essa è invece stata appena al di sopra della norma. Aprile è stato in modo esteso estremamente poco soleggiato, con solo il 60-80% della norma 1991-2020.

MeteoSvizzera - Distribuzione spaziale dei totali delle precipitazioni della primavera 2023 (da marzo a maggio), mostrata come percentuale della norma 1991-2020.
MeteoSvizzera - Distribuzione spaziale dei totali delle precipitazioni della primavera 2023 (da marzo a maggio), mostrata come percentuale della norma 1991-2020.

Quinta estate più calda

A livello nazionale, MeteoSvizzera ha registrato il quinto giugno, l'undicesimo luglio e il settimo agosto più caldi dall'inizio delle misurazioni nel 1864. La temperatura media estiva nazionale (media da giugno ad agosto) è stata di 1,6 °C superiore alla norma 1991-2020. Si tratta della quinta estate più calda mai registrata in Svizzera. Tuttavia, la terza e la quarta estate più calde avevano fatto registrare temperature simili: quella del 2015 +1,8 °C e quella del 2019 +1,7 °C rispetto alla norma. Solo l'estate del 2022 e l'estate del 2003 si sono spinte di oltre 2 °C sopra la norma.

Ondate di caldo nel mese di luglio

Dal 9 all'11 luglio una prima ondata di caldo ha colpito tutta la Svizzera con temperature massime giornaliere comprese tra 33 e 36 °C.  Localmente sono stati superati i 37 °C, come a Ginevra (37,4 °C) e a Coira (37,6 °C). Singole stazioni di misura hanno registrato la temperatura più alta mai misurata nel mese di luglio. Al Sud le temperature massime dal 9 all'11 luglio sono state per lo più comprese tra 31 e poco più di 33 °C, con il valore più elevato registrato a Biasca (35,3 °C).  Tra il 15 e 20 luglio il versante sudalpino è stato interessato da una seconda ondata di caldo, con temperature massime di 32-33 °C.

Ondata di caldo nel mese di agosto

A partire dal 12 agosto, e soprattutto dal giorno 18, una nuova ondata di caldo ha colpito tutta la Svizzera. La Svizzera non aveva mai sperimentato un periodo di caldo così lungo e intenso in questo periodo dell'anno, né al Nord né al Sud. Il caldo ha raggiunto il suo massimo il 24 agosto, quando in 20 stazioni di misura con serie storiche lunghe sono stati stabiliti nuovi record di temperatura per quanto riguarda il mese di agosto. La temperatura più alta in Svizzera è stata raggiunta a Ginevra con 39,3 °C, il valore più alto mai registrato in agosto sul versante settentrionale delle Alpi e in Vallese.

Record dell’altezza dell’isoterma di zero gradi

Nella notte tra il 20 e il 21 agosto 2023, l’isoterma di zero gradi sopra la Svizzera ha raggiunto l’altitudine record di 5298 m, superando ampiamente il precedente record di 5184 m stabilito il 25 luglio 2022. Le misurazioni della quota dell’isoterma di zero gradi vengono effettuate giornalmente dai radiosondaggi lanciati a Payerne a partire dal 1954.

L'autunno più caldo a livello regionale dall'inizio delle misurazioni

A nord delle Alpi, diverse stazioni hanno registrato l'autunno più caldo dall'inizio delle misurazioni nel 1864. A Ginevra, per esempio, la temperatura media stagionale è risultata di 2,4°C superiore alla norma 1991-2020, valore di 0,4 °C superiore a quello del precedente primato dell’autunno 2006. Sul versante meridionale delle Alpi, Locarno Monti ha registrato 1,7 °C al di sopra della norma, valore di solo 0,1 °C inferiore a quello dell'autunno record del 2018. Su scala nazionale, la temperatura media stagionale è stata di 2,2 °C superiore alla norma, valore che ha decretato il secondo autunno più caldo da quando sono iniziate le misurazioni nel 1864. L'autunno record del 2006 aveva fatto registrare una temperatura media nazionale didi 0,3 °C superiore.

MeteoSvizzera - Temperatura autunnale (da settembre a novembre) in Svizzera dall'inizio delle misurazioni nel 1864. L'autunno 2023 (punto rosso) ha raggiunto 8,5 °C, o 2,2 °C al di sopra della norma 1991-2020 (linea tratteggiata verde). La linea rossa mostra la media mobile su 20 anni. 
MeteoSvizzera - Temperatura autunnale (da settembre a novembre) in Svizzera dall'inizio delle misurazioni nel 1864. L'autunno 2023 (punto rosso) ha raggiunto 8,5 °C, o 2,2 °C al di sopra della norma 1991-2020 (linea tratteggiata verde). La linea rossa mostra la media mobile su 20 anni.