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Svizzera
“Il 18% degli svizzeri ha sintomi depressivi gravi”
Foto Shutterstock
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Redazione
6 anni fa
Questa percentuale è raddoppiata rispetto al primo confinamento, dove era al 9%. Colpiti soprattutto i giovani e le persone in difficoltà economica. Le associazioni degli psicologi hanno inviato una lettera aperta al Consiglio federale

A novembre il 18% degli Svizzeri presentava sintomi depressivi gravi, contro il 9% rilevato durante il primo lockdown. Questo l’inquietante raddoppio, rilevato dall’Università di Basilea e sintomo degli effetti delle misure anti-pandemia, che ha spinto diverse le associazioni svizzere degli psicologi a mandare una lettera aperta al Consiglio federale, chiedendo di agire rapidamente contro il livello di stress mentale nella popolazione. Ad essere particolarmente toccati, si legge nel comunicato stampa, sopratutto i giovani dai 14 ai 24 anni e le persone che hanno subito perdite finanziarie a causa della pandemia.

“Facilitare l’accesso agli psicologi”
Gli psicologi chiedono soprattutto, se le misure restano in vigore, che si possa facilitare l’accesso alle cure psicologiche cambiando il modello di prescrizione: “il fatto di non trattare per tempo le malattie psichiche”, scrivono “ha conseguenze disastrose e provoca ogni anno costi di miliardi a carico dell’economia e delle assicurazioni sociali”. Situazione resa ancora più difficile dal fatto che attualmente, in alcune regioni, si può aspettare fino a sei mesi prima di ricevere supporto, perché solo gli psichiatri e gli psicologi che lavorano presso di loro sono riconosciuti dall’assicurazione di base. Psichiatri che, scrivono le associazioni, in Svizzera sono ancora troppo pochi.

Prestazioni riconosciute dall’assicurazione malattia
Per questo, gli psicologi chiedono che vengano riconosciute le loro prestazioni nell’assicurazione di base, una misura urgente che dovrebbe essere inserita nelle rispettive ordinanze nelle prossime settimane: “Attendere fino al primo gennaio 2022 non è concepibile”, scrivono, “e se questa non è realizzabile dai Cantoni la Confederazione dovrebbe prendersi a carico alcuni compiti durante la fase di transizione”.

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