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Svizzera
Il 14% degli svizzeri è a rischio povertà
Redazione
16 anni fa
È quanto risulta dall'Indagine sui redditi e sulle condizioni di vita pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica

Tre persone su quattro (74,6%) in Svizzera si dicono pienamente soddisfatte della loro qualità della vita. Ciò nonostante il 6,7% della popolazione deve far fronte a privazioni materiali importanti e una quota ancora superiore - il 14,6% in base ai parametri UE, l'8,0% secondo i dati OCSE - è a rischio di povertà. È quanto risulta dall'Indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). L'inchiesta permette per la prima volta in Svizzera di studiare le condizioni di vita prendendo in considerazione i concetti di benessere e di distribuzione del reddito, scrive l'UST in un comunicato odierno. È emerso che nel 2009 la metà più benestante della popolazione aveva un reddito disponibile equivalente di 2,3 volte superiore a quello dell'altra metà.Il reddito disponibile equivalente - indice del livello di vita delle persone indipendentemente dal tipo di economia domestica in cui vivono - era a 47'840 franchi come valore mediano (vale a dire la metà aveva di più, l'altra metà di meno).La soglia di povertà assoluta è basata sulle norme svizzere d'accesso all'aiuto sociale, la soglia del rischio di povertà è invece definita a livello internazionale. L'Unione europea la fissa, per convenzione, al 60% della mediana del reddito disponibile equivalente: in Svizzera è quindi di 28'700 franchi per una persona sola e 60'270 franchi per due adulti con due figli di età inferiore a 14 anni.Fatti gli opportuni calcoli, il rischio di povertà interessa così il 14,6% della popolazione. I gruppi sociali più esposti sono gli appartenenti a una famiglia monoparentale (31,7%) o a un gruppo famigliare numeroso (27,2%), i cittadini extra-europei (30,5%), gli adulti che hanno concluso solo la scuola dell'obbligo (25,0%), gli attivi inoccupati (23,8%), i bambini e i ragazzi fino a 17 anni (18,3%), nonché le persone ultra 65enni (26,4%), soprattutto se vivono sole (32,8%).L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) fissa invece la sua soglia di povertà al 50% della mediana: se si prende questo come valore di riferimento il fenomeno si dimezza in Svizzera: è infatti interessato solo l'8,0% della popolazione.Per stabilire chi è povero in termini più assoluti si ricorre al concetto - coordinato a livello europeo - di privazioni materiale. Concretamente tre dei nove parametri seguenti devono essere assenti (per ragioni finanziarie): capacità di far fronte a una spesa imprevista di 2000 franchi, capacità di finanziare ogni anno una settimana di vacanza fuori casa, assenza di pagamenti in arretrato, capacità di permettersi un pasto a base di carne, pollo o pesce almeno ogni due giorni, capacità di scaldare a dovere il proprio domicilio, essere in possesso di una lavatrice, essere in possesso di una televisione a colori, essere in possesso di un telefono, essere in possesso di un'automobile.Visto in questi termini secondo l'UST in Svizzera è povero il 6,7% della popolazione, con punte del 28,8% per gli attivi inoccupati, del 23,5% per i membri di famiglie monoparentali e del 19,4% per i cittadini extra-europei.Per alcuni gruppi sociali le relazioni tra povertà monetaria e privazione materiale sono complesse, mettono in guardia gli esperti statistici. Per esempio, gli uomini stranieri e i giovani adulti non sono particolarmente esposti al rischio di povertà, ma il loro tasso di privazione materiale è decisamente più elevato di quello dell'insieme della popolazione. Viceversa, le famiglie numerose e i bambini sono fortemente esposti al rischio di povertà ma non necessariamente alle privazioni materiali. Infine, le persone di 65 anni e più sono un caso specifico: pur essendo particolarmente esposte al rischio di povertà monetaria, il loro tasso di privazione materiale (3,2%) è significativamente più basso di quello dell'insieme del campione.Ai fattori oggettivi si affiancano poi quelli soggettivi. Nel 2009, il 74,6% della popolazione svi

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