
Il dieci per cento della popolazione ginevrina ha contratto la Covid-19, ossia un tasso dieci volte superiore a quello dei casi confermati nel cantone, dove l'incidenza dell'infezione è la più alta del Paese. È quanto risulta da un studio ancora inedito dell'Ospedale universitario di Ginevra (HUG).
I ricercatori hanno cercato gli anticorpi nel sangue di oltre 1300 persone di almeno 600 famiglie selezionate in modo rappresentativo. Dato che la presenza di anticorpi può determinare se qualcuno ha già avuto contatti con il coronavirus Sars-CoV-2, lo studio ha concluso che il 9,7% delle persone esaminate era stato infettato entro lo scorso 24 aprile.
Attualmente è ancora in corso una valutazione dello studio da parte di esperti indipendenti, comunque, estrapolando all'intera popolazione di Ginevra, ciò significa che la cosiddetta immunità di gregge (detta anche immunità di gruppo o immunità di branco) è ben lungi dall'essere raggiunta.
Nel caso del nuovo coronavirus, infatti, si suppone che il 60-70% delle persone dovrebbe essere infettato per avere una sufficiente immunità della popolazione anche senza vaccino. D'altro canto, poi, non è ancora appurato quanto duri l'immunità.
Un comunicato odierno dell'HUG precisa che i primi risultati dello studio, che continuerà fino a fine maggio, hanno mostrato un tasso di immunità del 5,5% al 17 aprile.
Secondo le ultime cifre pubblicate oggi dal servizio medico cantonale, nella regione di Ginevra si sono ammalate di Covid-19 4971 persone, per un totale di 260 morti. L'incidenza a Ginevra - la più alta in Svizzera - ha raggiunto il tasso di 1033,1 infettati ogni 100'000 abitanti. Segue il Ticino (913,3), poi Vaud (683,7) e Basilea Città (574,5).
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