
Se negli ultimi 14 giorni i nuovi contagi sono più di 60 ogni 100mila abitanti, oppure se nelle ultime 4 settimane più viaggiatori di rientro da un determinato paese hanno portato il Covid-19 in Svizzera, oppure se le autorità di un determinato paese non divulgano i dati pandemici verosimilmente per nascondere qualcosa. Sono questi tre criteri che portano una nazione a diventare un paese a rischio secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, il che significa che chi rientra in Svizzera da questi luoghi deve mettesi in quarantena per dieci giorni.
Il Lussemburgo
Al momento sono 29 nazioni su questa lista, ma presto, verosimilmente la prossima settimana, la lista sarà ampliata. Lo ha dichiarato oggi Patrick Mathys, capo della gestione della crisi dell’Ufficio federale della sanità pubblica. Durante una conferenza stampa a Berna ha spiegato che non appena l’ordinanza sarà varata, la lista supererà i trenta paesi. Quasi certamente figurerà anche il Lussemburgo, questa informazione, infatti, è sfuggita a Barbara Büschi, della Segreteria di Stato per la migrazione, durante il suo intervento di fronte ai media.
Casi importati
Questa misura è voluta per limitare l’importazione di nuovi casi. Infatti da tempo sia le autorità bernesi che quelle ticinesi puntano sul tema dei casi importati. Oggi Mathys ha fatto un numero, nelle ultime settimane circa il 10% dei nuovi contagi è una persona rientrata in Svizzera dopo un viaggio all’estero.
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