Ignazio Cassis in Oman per parlare di pace
Nel suo viaggio in Medio Oriente il consigliere federale ha incontrato il vice primo ministro e il ministro degli esteri dell’Oman, paese che come la Svizzera persegue una politica estera neutrale
di Keystone-ATS
Ignazio Cassis in Oman per parlare di pace
Foto CdT/ Chiara Zocchetti

Dopo la prima tappa in Iraq, il consigliere federale Ignazio Cassis ha proseguito il suo viaggio in Medio Oriente incontrando oggi a Mascate alti rappresentanti dell’Oman, con cui ha discusso sugli sforzi congiunti per promuovere la pace nella regione. Il viaggio del ministro degli esteri, seconda tappa di un periplo che lo porterà anche in Libano prima di far rientro in Svizzera, cade in un periodo di grande fermento nella regione. Stando una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), “il nuovo Governo degli Stati Uniti si adopera per una ripresa del processo di pace nello Yemen e auspica un ritorno all’accordo sul nucleare con l’Iran. A medio termine ciò potrebbe incidere positivamente anche sulle relazioni tra gli Stati in conflitto nell’area, primi fra tutti l’Arabia Saudita e l’Iran”. Citato nella nota, Cassis ha affermato che “la Svizzera e l’Oman sostengono tutti questi sforzi”.

Nel corso dei colloqui avuti col vice primo ministro Sayyid Fahd bin Mahmoud Al Said e il ministro degli esteri Sayyid Badr bin Hamad bin Hamood Al Busaidi il consigliere federale ticinese ha inoltre firmato un Memorandum of Understanding per avviare consultazioni politiche regolari con l’Oman. Al pari della Svizzera, anche l’Oman persegue una politica estera neutrale e intrattiene buone relazioni con tutti gli Stati della regione del Golfo. Entrambi i Paesi sono noti per i loro buoni uffici e in passato hanno svolto con successo il ruolo di mediatori nei conflitti.

Nel 2019 la Svizzera ha firmato con l’Oman una dichiarazione d’intenti volta ad approfondire la cooperazione nell’ambito della mediazione e della promozione della pace. In collaborazione con Mascate, la Svizzera vuole contribuire a rafforzare la fiducia tra gli Stati della regione. “La Svizzera è richiesta per la sua competenza tematica. L’Oman conosce molto bene i diversi interessi nella regione. Per questo i due Paesi si completano a vicenda in modo ottimale”, secondo Cassis. Con il suo omologo omanita il capo del DFAE ha parlato anche delle prospettive per le aziende svizzere nel paese arabo. I due ministri hanno inoltre esaminato iniziative congiunte nel settore della salute globale e in quello della formazione professionale e dei giovani, le due priorità per l’Oman stabilite dal Consiglio federale nella sua strategia per la regione.

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