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Votazioni
Ieri i primi voti elettronici in Svizzera, per la Posta "un successo"
Come la maggioranza degli svizzeri, i ticinesi hanno votato con una penna. ©Chiara Zocchetti
Come la maggioranza degli svizzeri, i ticinesi hanno votato con una penna. ©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Per la prima volta, ieri dei cittadini svizzeri hanno potuto esprimere il loro voto elettronicamente. La possibilità è stata colta dal 16% di chi ha avuto diritto ad accedere a questa facoltà.

Ci sarà il voto elettronico nel futuro della democrazia semidiretta svizzera? Ieri è stato compiuto un ulteriore passo avanti in questa direzione. In occasione delle votazioni del 18 giugno, alcuni cittadini hanno potuto per la prima volta esprimere elettronicamente il loro voto. Il test pilota è stato condotto nei cantoni di Basilea Città, San Gallo e Turgovia utilizzando il sistema sviluppato dalla Posta, che traccia un bilancio positivo di questa prima esperienza. "Siamo molto soddisfatti, è stato un successo", ha commentato oggi Michael Egger, responsabile del voto elettronico presso il gigante giallo. "4'239 persone hanno espresso il proprio voto per via elettronica tra la metà di maggio e il 17 giugno. Si è trattato del 16% di tutte le persone che avrebbero avuto la possibilità di farlo".

Chi ha potuto partecipare

Non tutti i cittadini di questi tre cantoni hanno potuto usufruire del voto elettronico. Questa possibilità è stata concessa unicamente ai loro aventi diritto al voto residenti all'estero. In aggiunta, Basilea Città ha concesso la facoltà di votare elettronicamente a persone con disabilità, mentre San Gallo a tutti i cittadini di cinque Comuni.

"Nessun problema"

Secondo la Posta, il voto elettronico di ieri si è svolto senza particolari intoppi. "Dopo la chiusura delle urne - precisa Egger - i Cantoni hanno controllato l’intero processo di voto con il software dedicato. La verifica ha evidenziato l’assenza di irregolarità. Pertanto, tutti i voti espressi elettronicamente sono ed erano validi, la segretezza del voto è stata mantenuta in ogni momento e il risultato è stato conteggiato correttamente". Non sono state segnalate neppure minacce alla sicurezza. "Non ci sono stati tentativi di attacco alla piattaforma di voto elettronico da cui il firewall della nostra infrastruttura informatica avrebbe dovuto difendersi. Il voto elettronico non è stato interessato neppure dagli attacchi DDOS della scorsa settimana". Il gigante giallo, assicura comunque Egger, continuerà a tenere sottocchio i livelli di sicurezza della sua piattaforma di voto elettronico: nel mese di luglio i cosiddetti "hacker etici" metteranno ancora alla prova il sistema per "cercare le vulnerabilità dell’infrastruttura".

I Cantoni valuteranno se riprovare l'esperimento

Non è ancora detto che il test venga ripetuto in occasione dei prossimi appuntamenti alle urne, fra cui il prossimo, ovvero le elezioni federali. "Spetta ai Cantoni decidere se presentare relativa richiesta al Consiglio federale", conclude Michael Egger. "Dopo questo inizio ben riuscito, ci aspettiamo che lo facciano".