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Crisi energetica
Idroelettrico, riserve di energia già disponibili per l’inverno
© Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
Serviranno in caso di carenza di energia elettrica. Il Consiglio federale prevede un costo complessivo di 750 milioni di franchi, che si ripercuoterà sul prezzo dell’elettricità.

La riserva di energia idroelettrica, per coprire eventuali penurie, deve essere disponibile già quest'inverno. A tale scopo, ha annunciato oggi il Consiglio federale adottando la relativa ordinanza, la gara di appalto incomincerà in ottobre e i costi saranno sostenuti dai consumatori mediante un aumento del costo per l'utilizzo della rete.

Per far fronte all'aumento dei prezzi sui mercati internazionali dell'elettricità, il governo aveva deciso in febbraio di costituire una riserva di energia idroelettrica, a cui attingere in caso di bisogno.

Anticipati i tempi

Questa proposta figura già nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, in discussione attualmente in Parlamento, ma il governo ha deciso di anticiparne l'attuazione per via di ordinanza per essere pronti già questo inverno. L'ordinanza, che comporta poche differenze rispetto alla progetto di legge, sarà in vigore dal primo ottobre fino alla metà del 2025.

"L'obbiettivo del Consiglio federale è chiaro: il nostro paese deve poter affrontare l'inverno con riserve e garanzie supplementari. La riserva idroelettrica è un'ulteriore sicurezza in caso di penurie", ha spiegato la consigliera federale Simonetta Sommaruga davanti ai media.

Almeno sei centrali per costituire la riserva

Prossimamente Swissgrid lancerà la gara pubblica d'appalto per la costituzione della riserva e, a partire da ottobre, i gestori di centrali idroelettriche ad accumulazione possono impegnarsi, su base volontaria, a detenere energia dietro pagamento di un compenso. La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) aveva già fissato in agosto la dimensione della riserva: 500 gigawattora (GWh) più/meno 166 GWh. Per arrivare a questa quantità ci vorrebbero almeno sei centrali in varie regioni disposte a costituire la riserva, ha detto Werner Luginbühl, presidente di Elcom. Lo stoccaggio dovrà essere garantito dal 1° dicembre al 15 maggio..

1.2 centesimi in più al KWh per i consumatori

I relativi costi saranno sostenuti da tutti i consumatori finali mediante il contributo per l'utilizzo della rete che aumenterà di 1,2 centesimi per chilowattora. "Per una famiglia questo rappresenta circa 4,50 franchi al mese", ha sottolineato Sommaruga ammettendo che in alcuni casi questi vanno ad aggiungersi ad aumenti già massicci dei prezzi dell'energia. "Ma questa riserva è una sicurezza e la sicurezza non è mai gratuita", ha aggiunto.

Una riserva da 750 milioni di franchi

A causa delle attuali oscillazioni dei prezzi, i prezzi delle offerte presentate nell'ambito della gara pubblica potrebbero essere molto elevati. Attualmente i costi di una riserva di energia idroelettrica di 500 GWh per l'inverno 2022/2023 sono stimati approssimativamente a 650-750 milioni di franchi. Per Simonetta Sommaruga i costi sono giustificati e comunque - ha aggiunto - una carenza energetica avrebbe costi ben più elevati per l'economia e la società.

Data la tensione che si registra sul mercato - tensione che non accenna a diminuire - tale importo potrebbe aumentare. Se al termine della gara di appalto le offerte saranno troppo poche o troppo costose, il DATEC potrà obbligare i gestori di centrali idroelettriche a costituire una riserva dietro un compenso stabilito dalle autorità.

Sempre allo scopo di evitare carenze, la scorsa settimana la Confederazione ha firmato un contratto con la società GE Gas Power per la fornitura di una centrale elettrica di riserva mobile, costituita da otto turbine funzionanti indifferentemente con gas, gasolio e idrogeno. L'uso delle riserve idroelettriche e delle centrali di riserva sarà coordinato.