
Grazie a volontari muniti di droni, tra aprile e luglio sono stati salvati in Svizzera dalle falciatrici, che li avrebbero fatti a pezzi, 7.590 caprioletti. Si tratta di un nuovo record, con oltre mille esemplari in più rispetto al 2025.
Termocamere al lavoro
Le circa 800 squadre di volontari hanno potuto individuare i piccoli grazie a droni e termocamere tra la fitta vegetazione, ha segnalato oggi in una nota l'associazione Rehkitzrettung Schweiz (salvataggio caprioletto).
I volontari hanno prestato 7.700 giorni di servizio, 1.400 in più rispetto all'anno scorso. Hanno setacciato oltre 73 mila ettari di prati. Si tratta di 730 chilometri quadrati, ovvero poco meno della metà della superficie del Canton Argovia. Ciò è stato possibile anche grazie alla formazione di nuovi piloti da parte dell'associazione.
Riflesso di accucciamento
I caprioli portano spesso i loro piccoli nell'erba alta, dove questi si nascondono. Nelle prime settimane di vita hanno un riflesso di accucciamento che li protegge dai predatori naturali. Ciò comporta però un pericolo mortale: i piccoli, immobili e accucciati nell'erba, sono praticamente invisibili e finiscono per diventare vittime delle falciatrici.
Secondo l'organizzazione, le statistiche ufficiali riportano ogni anno una media di circa 1'500 caprioletti uccisi durante la falciatura. Gli esperti stimano che il numero effettivo sia nettamente superiore.

