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Svizzera
I vicini del Consigliere di Stato troppo rumorosi a letto
I vicini del Consigliere di Stato troppo rumorosi a letto
I vicini del Consigliere di Stato troppo rumorosi a letto
Redazione
8 anni fa
Le liti di vicinato tra il ministro giurassiano Martial Courtet e una giovane coppia è sfociata in diverse inchieste penali

Le liti tra vicini sono tutt’altro che rare e spesso sfociano per i motivi più disparati. Dai rumori molesti ai danni, non è rare neppure che la vicenda approdi in tribunale. Chiedere al Consigliere di Stato giurassiano Martial Courtet per credere.

Il ministro della formazione della cultura e dello sport e i suoi famigliari sono infatti finiti nel mirino di una giovane coppia, affittuaria dell’appartamento continuo. Stando a quanto riferito da Le Matin, le liti sarebbero degenerate a partire dalla scorsa estate, con tanto di inchieste penali a carico del 25enne Cédric e della compagnia 19enne Émilie. L’ultima delle quali aperta per messa in pericolo della vita altrui in quanto la giovane coppia avrebbe sgonfiato le gomme dell’automobile di Courtet. Almeno questa è l’accusa rivolta loro dal ministro, secondo cui i giovani vicini avrebbero agito per vendicarsi delle continue liti.

I diretti interessati hanno negato ogni coinvolgimento. “Il ministro pensa è convinto che volevamo ucciderlo – hanno spiegato al quotidiano romando, dicendosi vittime di un complotto – Tuttavia non ha chiamato la Polizia per i rilevamenti e il giorno dopo è partito tranquillamente in vacanza con la stessa automobile”.

Nella diatriba è entrato a gamba tesa anche il padre della ragazza: “Fammi del male e rispondo, fai del male alla mia famiglia e nessuno ritroverà il tuo corpo”, ha postato in tempi non sospetti su Facebook. Una ‘dichiarazione di guerra’ che, scrive Le Matin, gli è valsa la visita dei corpi speciali della Polizia. “Per la giustizia giurassiana siamo da schiacciare”, ha commentato l’uomo.“Vogliono che vendiamo”, ha chiosato la madre di Émilie. “Probabilmente la moglie di Courtet (che è avvocato, ndr) vuole aprire uno studio legale a due passi da casa”.

Ma la storia non è finita qui. Recentemente l’ARP ha inviato un’ispettrice per verificare presunti casi di maltrattamenti nei confronti del figlio neonato (ma il tutto parrebbe essere già rientrato). Per concludere, molti vicini si sono lamentati più volte del baccano, della sporcizia, delle litigate e… dei rumori molesti in camera da letto. “Abbiamo il diritto di fare l’amore in camera”, ha replicato piccato Cédric.

Interpellato da Le Matin Courtet ha preferito non esprimersi in merito “in quanto l’inchiesta è ancora in corso”.

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