
Dopo l'annuncio delle sue dimissioni dal Consiglio federale alla fine dell'anno, tutti i partiti hanno ringraziato Alain Berset per il suo lavoro e - ad eccezione dell'UDC - hanno sottolineato il suo impegno durante la pandemia. Verdi e i Verdi liberali hanno colto l'occasione per ribadire le loro ambizioni di governo. I Verdi hanno diritto a un seggio nel Consiglio federale. Il chiaro "sì" alla legge sulla protezione del clima rafforza questa rivendicazione. La svolta ecologica è una priorità e per realizzarla abbiamo bisogno di una voce forte per il clima nel Consiglio federale, ha indicato il partito in un comunicato. I Verdi - si legge nella nota - presenteranno candidati di qualità in vista del rinnovo integrale del Consiglio federale in dicembre: un comitato di selezione è stato istituito a questo scopo diversi mesi fa. "Il gruppo sta esaminando tutti gli scenari per far valere il proprio diritto a un seggio", viene sottolineato.
Risultato delle elezioni federali decisivo
I Verdi liberali (PVL) avvertono che, a seconda dell'esito delle elezioni federali, si riservano il diritto di rivendicare il seggio lasciato libero in Consiglio federale. Per il PVL, la composizione del governo deve corrispondere alle quote di elettori. Attualmente il PS è sovrarappresentato: se non aumenterà la sua quota di elettori alle federali dovrà rinunciare a un seggio, scrive il PVL. Il partito punta a una quota elettorale di oltre il 10% e di tornare al Consiglio degli Stati. Se questi obiettivi saranno raggiunti, i Verdi liberali rivendicheranno un seggio in Consiglio federale. Per i Giovani socialisti, le dimissioni di Alain Berset dovrebbero essere l'occasione per il PS di "mettere fondamentalmente in discussione la sua partecipazione al governo". E per chiedere che la sinistra lasci il governo se non ottiene un seggio in autunno.
Gestire la pandemia
Tutti i partiti hanno ringraziato il ministro friburghese per il suo lavoro e la maggior parte ha sottolineato il suo impegno durante la pandemia. Su Twitter, il presidente del gruppo parlamentare PLR Damien Cottier ha elogiato "l'instancabile lavoro di un consigliere federale impegnato". Ha inoltre sottolineato la sua gestione della pandemia, "una delle più grandi crisi del secolo". Sempre su Twitter, anche l'Alleanza del centro ha ringraziato il friburghese per "i suoi lunghi anni di servizio, così come il suo impegno per la Svizzera e le sue istituzioni, in particolare durante la pandemia di Covid-19". Il partito - viene aggiunto - si aspetta che i potenziali successori "rispettino le regole della collegialità". Berset "ha gestito la pandemia con un impegno per il quale la Svizzera ha un debito di gratitudine", ha sottolineato su Twitter la vicepresidente dei Verdi Isabelle Pasquier-Eichenberger. Sempre in ambito di salute, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha elogiato il sostegno "molto importante" di Alain Berset alla sua istituzione. Spera di poter lavorare con lui "in un altro ruolo". Oltre all'intervento del suo ministro durante la pandemia, il PS ha sottolineato il suo lavoro sull'AVS, la parità di genere, la cultura e la lotta contro l'aumento dei costi dell'assicurazione malattia.
Costi della salute
Su quest'ultimo punto, non tutti sono d'accordo. Pur riconoscendo che Berset ha dato prova di grande coraggio nella gestione della pandemia, il vicepresidente del PLR Philippe Nantermod ha dichiarato alla radio RTS che il friburghese ha "mancato di coraggio" nella gestione dell'assicurazione malattia. Secondo l'UDC, i costi della sanità sono anche uno dei principali problemi che rimangono dopo il periodo di Berset al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Il partito menziona anche il fatto che la sicurezza a lungo termine dell'AVS non è stata risolta, così come la necessaria riforma della Legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP). Sull'importante questione della neutralità, Berset ha dimostrato di avere una spina dorsale, a differenza del suo partito. Non ha ceduto alle pressioni dei media e della politica estera, ha scritto il partito in una presa di posizione inviata a Keystone-ATS.

