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Svizzera
I Verdi ginevrini non proibiscono più la carne ai loro eletti
Immagine Shutterstock
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Redazione
4 anni fa
La decisione del partito di pretendere dai propri candidati una dieta perlomeno vegetariana aveva fatto molto discutere in Romandia

Passo indietro dei Verdi ginevrini, che nelle scorse settimane avevano suscitato un largo dibattito proibendo ai loro parlamentari e membri di esecutivi di mangiare carne quando rappresentano il partito, per esempio nell’ambito di un evento. Dopo un dibattito definito “ricco e sereno”, l’assemblea dei delegati - riferisce la formazione politica in un comunicato - ha oggi optato per un emendamento meno preciso. “I futuri eletti si impegnano ad agire in conformità con i valori del programma del Partito Verde di Ginevra”, è la formula scelta.

Un punto centrale
Il partito “è molto soddisfatto di aver messo al centro del dibattito la riduzione del consumo di carne, che ora compare anche nel capitolo ‘energia e clima’ del programma”, si legge nella nota. “Siamo consapevoli dei cambiamenti necessari per raggiungere gli obiettivi climatici ed è nostro dovere continuare a guidare il dibattito, essere una forza propositiva e sviluppare una società che rispetti i limiti del pianeta e degli esseri umani. Se è stata dichiarata l’emergenza climatica, è perché possiamo rispondere. Tutti noi, collettivamente”.

Una scelta che aveva fatto discutere
La decisione di pretendere dai candidati a poltrone pubbliche una dieta perlomeno vegetariana - se non vegana - era stata presa dal congresso del partito cantonale il 21 maggio ed era stata giustificata con la necessità di promuovere la coerenza fra i grandi principi e gli approcci concreti personali. Il tema ha fatto parecchio discutere in Romandia, arrivando a interessare anche il resto della Svizzera.

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