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Società
«I vecchi non sono un peso per le finanze, basta stigmatizzazione»
Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti
Ats
3 giorni fa
La copresidente delle associazioni dei pensionati svizzeri critica la narrazione che dipinge gli over 65 come un peso per lo Stato: «Gli anziani contribuiscono alla società con miliardi di lavoro non retribuito»

Bea Heim, copresidente della Federazione delle associazioni dei pensionati e dell’autoaiuto in Svizzera, critica duramente la narrazione secondo cui gli over 65 rappresenterebbero un peso per le finanze pubbliche. In un’intervista al Tages-Anzeiger reagisce a un articolo dal titolo provocatorio — «I vecchi mettono in crisi lo Stato» — che ha suscitato irritazione tra molti lettori. Secondo Heim, formulazioni di questo tipo rafforzano l’idea che una generazione viva a spese dell’altra e contribuiscono a una «stigmatizzazione negativa dell’invecchiamento».

Il dibattito

Il dibattito nasce dal fatto che l’ingresso in pensione della generazione del baby boom, l’introduzione della tredicesima AVS e l’aumento della speranza di vita esercitano una pressione crescente sulle finanze pubbliche. Heim non nega queste sfide, ma critica il modo in cui vengono presentate: a suo avviso il discorso pubblico, e in particolare quello mediatico, tende a semplificare e a dipingere gli anziani come un problema sociale. Questo, avverte, rischia di alimentare discriminazione e di rendere invisibili le persone oltre i 65 anni. La rappresentante dei pensionati sottolinea invece il contributo spesso ignorato della terza età alla società. Gli anziani svolgerebbero infatti un’enorme quantità di lavoro non retribuito, per un valore di miliardi di franchi: dall’assistenza ai familiari alla cura dei nipoti, fino all’impegno nel volontariato. Senza questo apporto, sostiene Heim, molte attività sociali e familiari non potrebbero funzionare. Secondo lei, la discriminazione basata sull’età esiste anche in Svizzera. Le persone oltre i 55 anni faticano a trovare lavoro, gli anziani incontrano difficoltà nel trovare un appartamento e la violenza nei loro confronti resta un fenomeno poco discusso. Anche alcune misure adottate durante la pandemia, come l’invito agli anziani a restare a casa, hanno rafforzato questa percezione di marginalizzazione.

Confronto generazionale

Per Heim, il confronto tra generazioni non dovrebbe trasformarsi in uno scontro. Propone piuttosto un dialogo costruttivo che permetta di trovare soluzioni comuni. Difende inoltre la tredicesima AVS, definendola un rafforzamento del sistema sociale svizzero, e suggerisce diverse misure per garantire la sostenibilità delle finanze pubbliche, tra cui nuove entrate fiscali e investimenti mirati. Sull’aumento dell’età pensionabile resta scettica: finché il mercato del lavoro non offrirà reali opportunità agli anziani, afferma, prolungare la vita lavorativa rischia di essere una soluzione inefficace.