
Secondo una sentenza della Corte suprema del canton Berna, i Servizi del Parlamento dovranno versare 1,77 milioni di franchi svizzeri a titolo di risarcimento a un fornitore di tecnologie informatiche (IT) anche se quest'ultimo non è stato in grado di programmare il software promesso. Incassata la batosta, le autorità hanno deciso di rafforzare le competenze del l'ufficio che si occupa di contratti e appalti. Lo indicano i Servizi del Parlamento in una nota diffusa oggi in concomitanza con la pubblicazione della sentenza della Corte suprema bernese riguardante la vicenda relativa all'applicazione informatica "Soprano".
Cosa prevedeva il progetto
Il progetto, che prevedeva la creazione di uno strumento di ricerca destinato ai membri dei due rami del Parlamento, era stato bloccato nel maggio 2020 quando era apparso chiaro che il fornitore non era in grado di fornire una soluzione adeguata nell'ambito del contratto stipulato due anni prima.
Le autorità federali citate in giudizio per la rottura del contratto
In seguito alla sospensione dell'accordo, il fornitore ha citato in giudizio le autorità federali per rottura del contratto. L'Alta Corte bernese ha ora riconosciuto alla società un risarcimento di 1,77 milioni di franchi. Le relative disposizioni erano già state adottate prima del procedimento.
Gli obblighi contrattuali dannosi per i Servizi del Parlamento
Nel frattempo è emerso che il modo in cui erano stati definiti gli obblighi contrattuali era dannoso per i Servizi del Parlamento: in particolare, la flessibilità dimostrata da questi ultimi nel trovare una soluzione al problema ha complicato il procedimento legale. La consulenza fornita da un avvocato specializzato al momento della stesura del contratto e delle sue modifiche si è inoltre rivelata inadeguata.
Si vuole assumere un esperto legale
Traendo insegnamento dagli errori, i Servizi del Parlamento intendono ora assumere un esperto legale che assicurerà le necessarie competenze in materia di diritto dei contratti e degli appalti. Il concorso è stato pubblicato di recente. Anche l'attuale collaborazione con l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) nel settore degli appalti deve essere rafforzata: a tal fine è in fase di conclusione un accordo. Infine, in futuro un ufficio di audit interno verificherà il rispetto dei processi decisionali e delle normative applicabili.

