
I piloti di Swiss rinunciano ad abbassare le ali. L'associazione dei piloti Aeropers e la direzione della compagnia di bandiera elvetica hanno trovato un accordo. Lo ha annunciato oggi in una nota la stessa Swiss. L'intesa è stata raggiunta durante l'ultima tornata di negoziati svoltisi questo fine settimana, ha precisato la compagnia aerea. "Avevamo sempre sottolineato che volevamo giungere a una soluzione al tavolo dei negoziati. Abbiamo mantenuto la parola", ha dichiarato il presidente di Aeropers, Clemens Kopetz, citato nel comunicato.
Il nodo della diatriba
I piloti di Swiss, che chiedevano migliori condizioni di lavoro, avevano minacciato di fare uno sciopero il prossimo week-end. Al centro della diatriba figurava il nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL), negoziato in tempi di pandemia e successivamente respinto in votazione dai piloti. Questi ultimi avevano manifestato a Kloten (ZH) lo scorso 29 settembre, ritenendo insufficiente l'offerta di miglioramento del CCL presentata in un primo tempo da Swiss. Il braccio di ferro si è svolto peraltro in un contesto di grande ripresa del trasporto aereo dopo la brusca frenata causata dal Covid-19.
Personale di terra
Venerdì, dopo lunghe trattative con Swiss, anche il SEV-Gata, il sindacato del personale dei trasporti aerei, aveva annunciato un successo: dall'anno prossimo il personale di terra di Swiss riceverà uno stipendio più alto. I salari aumenteranno di circa il 3,3% a titolo generalizzato. I redditi più bassi saranno tenuti in maggior considerazione, ma almeno il 2% di aumento verrà concesso a tutti i dipendenti. Un 1% aggiuntivo sarà destinato a misure salariali individuali, aveva annunciato SEV-Gata.

