
Mentre si fanno più frequenti le voci di chi parla di sovraffollamento turistico in Svizzera, l'afflusso di visitatori continua ad aumentare: nel primo semestre sono stati registrati 20,1 milioni di pernottamenti, il 2,4% in più dello stesso periodo del 2023, che era peraltro stato un anno record.
Aumentano gli stranieri, cala la domanda interna
I turisti provenienti da oltre frontiera hanno contribuito con un +5,2% (a 10,1 milioni), mentre la domanda indigena è lievemente calata, scendendo dello 0,2% (a 10,0 milioni). Nel solo mese di giugno le notti sono state 4,1 milioni (+2,4% su base annua): anche in questo caso a trainare sono stati gli stranieri (+4,9% a 2,2 milioni), mentre la clientela elvetica è diminuita (-0,6% a 1,8 milioni). Complessivamente giugno si inserisce comunque quindi in una linea di crescita che ha interessato anche tutti gli altri mesi del 2024, ad eccezione di aprile.
Il calo maggiore è in Ticino
A livello regionale il Ticino è la grande regione del paese in cui si registra il calo più marcato sia in giugno (-3,7% a 0,3 milioni), sia nel primo semestre (-5,8% a 1,0 milioni). I Grigioni arretrano nel sesto mese dell'anno (-0,6% a 0,4 milioni), ma avanzano nel periodo gennaio-giugno (+3,4% a 2,9 milioni). Quasi tutte le altre realtà mostrano incrementi anche consistenti.
Sul podio Germania, USA, Regno Unito
Per quanto riguarda i paesi di provenienza, a dominare il comparto estero nella prima parte dell'anno è stata la Germania (1,8 milioni di notti), davanti a Stati Uniti (1,5 milioni), Regno Unito (0,8 milioni), Francia (0,7 milioni), Italia (0,4 milioni), nonché India, Paesi Bassi e Cina (tutti 0,3 milioni).

