
Un villaggio svizzero in Marocco, che accoglierebbe i pensionati poveri, ma anche i richiedenti l'asilo respinti. Una sorta di enclave svizzera che, secondo il suo promotore, il consigliere nazionale UDC Yves Nidegger, consentirebbe allo Stato di realizzare sostanziali risparmi ed ai pensionati confrontati con ristrettezze finanziarie di avere uno standard di vita più elevato. La proposta è stata lanciata ieri sulla Tribune de Genève. Ed ha subito scatenato un vivo dibattito. Tra chi vede positivamente l'idea di consentire anche ai meno benestanti di finire i propri giorni sotto il sole e chi legge il piano di Nidegger come un modo per sbarazzarsi degli anziani "indesiderati". Tristan Gratier, presidente dell'associazione delle case anziani svizzere, si è detto scioccato. "I pensionati in Marocco non potrebbero beneficiare della stessa qualità di cure che hanno in Svizzera. Questo progetto low cost è irrispettoso nei confronti di persone che hanno lavorato per una vita intera. Senza parlare dell'idea di mettere i pensionati insieme ai rifugiati... Non possiamo esportare i nostri anziani come se fossero scarti radioattivi." Nidegger si difende dicendo che nella situazione attuale solo i ricchi possono permettersi una pensione all'estero. Con il suo progetto, coloro che beneficiano di aiuti cantonali potrebbero continuare a riceverli, anche al di fuori del territorio nazionale.
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