
La consigliera federale Somonetta Sommaruga intende lavorare con l'Unione europea per fermare i passatori che "con barche inadatte permettono, a prezzi esorbitanti, la fuga delle persone dal Nordafrica". Lo ha affermato in un'intervista pubblicata oggi dalla "NZZ am Sonntag".Fermare i passatori è "un obiettivo importante che vogliamo raggiungere assieme ai partner dell'Ue", ha affermato la ministra. Non è sensato che ogni singolo Stato agisca da solo. Lunedì la consigliera federale incontrerà i ministri della Giustizia e dell'Interno dell'Ue in Lussemburgo "per coordinare gli interventi".Guardando ai tunisini che lasciano in questo momento il loro paese, è importante che la Svizzera "invii segnali chiari" agli Stati europei, ha specificato. "Partiamo dal presupposto che non si tratta di profughi e che non possono restare da noi ma devono essere rimpatriati in Tunisia", ha aggiunto la ministra.Per Simonetta Sommaruga la situazione in Libia è invece chiaramente diversa. In questo paese regna una guerra civile. "Da noi cominciano a giungere anche profughi eritrei e somali bloccati a lungo in Libia. Si tratta di persone che provengono da aree di guerra che in quanto profughi hanno diritto ad essere protette".In Lussemburgo verrà discussa un'eventuale presa a carico collettiva dei rifugiati, ha aggiunto. Se lunedì si giungesse ad una decisione, questa non sarebbe però vincolante per il nostro Paese, dato che riguarderebbe le regole interne dell'Ue, ha spiegato. Tuttavia, se gli Stati Ue dovessero varare una procedura d'intervento collettiva "la prenderemo sicuramente in considerazione anche per la Svizzera", ha concluso.
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