
Le interruzioni e i ritardi legati alla messa in servizio dei treni canadesi a due piani di Bombardier sono recentemente diventati una questione politica. La Commissione dei trasporti del Consiglio Nazionale martedì si è dichiarata "estremamente preoccupata" per i numerosi problemi riscontrati dai nuovi treni e ha chiesto risposte chiare da parte dei responsabili a febbraio.
In un intervista ai giornali di "CH Media", il CEO Andreas Meyer ha dichiarato che: "I problemi tecnici e i ritardi sono imputabili al produttore canadese che si è impegnato a fornire il materiale". Meyer non è in grado di dire quando i 62 treni ordinati saranno operativi. Originariamente la messa in servizio era prevista per il 2013.
Il contratto - la più importante commessa nella storia delle FFS - ha un valore di 1,9 miliardi di franchi. Un terzo della somma è stata pagata e assicurata con garanzie bancarie. Un'eventuale richiesta di risarcimento non è "per il momento" all'ordine del giorno, ma "il contratto che abbiamo firmato con Bombardier è un contratto rigoroso con multe che vanno oltre l'ordinario", ha aggiunto il CEO senza fornire maggiori dettagli.
Interrogato venerdì dai giornali del gruppo CH-Media, Stéphane Wettstein, amministratore delegato di Bombardier Svizzera, difende il "FV-Dosto". Nell'intervista riconosce che i problemi legati principalmente alle porte e ai gradini elettrici scorrevoli sono "fastidiosi", ma precisa che non influiscono sulla sicurezza. Wettstein non ritiene che Bombardier sia responsabile di tutti i problemi: a suo dire, alcune pecche sono dovute al materiale rotabile, altre alla rete ferroviaria. "Tutti questi problemi possono essere risolti, ma ci vuole tempo", spiega. Alcune modifiche possono essere apportate solo dopo l'introduzione del treno nella rete, ha detto.
Le FFS avevano ordinato 62 "FV-Dosto" a Bombardier nel 2010. La consegna avrebbe dovuto essere effettuata già nel 2013. Al momento, sono in servizio solo dodici treni sulla linea InterRegio Basilea-Zurigo-San Gallo-Coira. Secondo le FFS, i disguidi hanno causato ripetutamente cancellazioni e ritardi dei treni.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

