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Svizzera
I nomadi si battono per avere più luoghi di sosta
I nomadi si battono per avere più luoghi di sosta
I nomadi si battono per avere più luoghi di sosta
Redazione
8 anni fa
Gli interessi delle comunità Jenisch, Sinti e Rom "non vanno dimenticati nella pianificazione territoriale"

I nomadi in Svizzera continuano ad avere difficoltà a trovare sufficienti luoghi di stazionamento. L'associazione di pianificazione del territorio EspaceSuisse e la fondazione Un futuro per i nomadi svizzeri intendono cambiare questa situazione. Gli strumenti per farlo esistono da tempo, affermano invitando le autorità ad agire.

Gli interessi delle comunità Jenisch, Sinti e Rom con stili di vita nomadi non vanno dimenticati nella pianificazione territoriale, affermano le due organizzazioni in un comunicato odierno congiunto. In uno studio presentano raccomandazioni per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni su come creare più luoghi di sosta. Conclusione: le possibilità esistenti devono semplicemente essere utilizzate.

Gli autori dello studio raccomandano alle autorità di verificare l'idoneità delle loro parcelle ad essere utilizzate come aree di stazionamento oppure autorizzarne l'uso temporaneo o doppio. Secondo Simon Röthlisberger, direttore della fondazione, attualmente mancano oltre quaranta posti di passaggio per soggiorni brevi in estate, 25 luoghi di sosta invernali e "più di una manciata" di aree più ampie per nomadi stranieri.

"I nomadi hanno legittime esigenze di spazio, che non si fermano ai confini comunali", scrive Christoph Neuhaus, presidente della fondazione e del governo bernese, nella prefazione allo studio. La pianificazione territoriale ha quindi un ruolo importante da svolgere.

Secondo lo studio, i luoghi di sosta per i nomadi sono spesso in diretta concorrenza con altri interessi d'uso. Per questo motivo è importante che i "diritti ampiamente garantiti giuridicamente" di Jenisch, Sinti e Rom vengano debitamente tenuti in considerazione in termini di pianificazione territoriale. A tal fine, la popolazione deve essere sensibilizzata.

I pianificatori territoriali e la fondazione raccomandano inoltre la creazione di un ufficio cantonale specializzato di coordinamento. In questo campo, Argovia ha avuto una buona esperienza, scrivono.

I nomadi svizzeri sono riconosciuti come minoranza nazionale dal 1998. Nel 2003 il Tribunale federale ha sancito che va messo a loro disposizione un numero sufficiente di aree di stazionamento adeguate.

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