
Il sistema di mortai ad alta tecnologia previsto nel programma d'armamento 2016 per il lancio di granate da 12 centimetri, approvato dal parlamento lo stesso anno per un costo di 404 milioni di franchi, non è stato ancora consegnato. Anzi, tre anni dopo, è tuttora allo stato di prototipo, che per di più non funziona come dovrebbe.
Una portavoce dell'impresa produttrice Ruag, Kirsten Hammerich, ha confermato a Keystone-ATS l'esistenza di problemi tecnici all'origine dei ritardi, sui quali riferiscono ampiamente oggi il "Tages-Anzeiger" e altri giornali Tamedia.
Secondo quanto rammentano i quotidiani, il nuovo sistema d'artiglieria era stato presentato il 23 febbraio 2015 ad Abu Dhabi (alla fiera degli armamenti IDEX: International Defence Exhibition), nel padiglione dell'impresa della Confederazione Ruag. L'arma "è giunta a piena maturazione", aveva scritto quest'ultima nel suo rapporto di gestione per quell'anno.
L'esercito ha previsto nel programma d'armamento 2016 l'acquisto di 32 mortai, montati su blindati a ruote Piranha dell'impresa turgoviese GDELS/Mowag. Lo stesso anno, il parlamento elvetico ha approvato senza battere ciglio il programma d'armamento da 1,34 miliardi, di cui 404 milioni per il sistema ribattezzato ufficialmente "mortaio 16 da 12 cm". Solo una minoranza di sinistra ha criticato l'acquisto. "Si tratta di colmare una lacuna che risale al 2009, quando sono stati messi fuori servizio i carri lanciamine da 12 cm 64/91", ha risposto il ministro della difesa Guy Parmelin.
Secondo quanto riportano i giornali Tamedia, quattro anni dopo lo "show" di Abu Dhabi l'arma "pienamente matura" è tuttora allo stato di prototipo. Il mortaio denominato "Cobra", che dovrebbe lanciare granate da 12 cm fino a 9 chilometri di distanza, non spara tuttora come dovrebbe (nuovi test effettuati questa primavera lo avrebbero confermato). La Ruag avrebbe già dovuto pagare per il ritardo accumulato una penale di 726'000 franchi alla Mowag, che deve fornire il sistema alla Confederazione quale "impresa generale". Avrebbe inoltre dovuto mettere a bilancio almeno 10 milioni di costi supplementari.
La conseguenza è che l'Ufficio federale dell'armamento Armasuisse, centro di competenze del Dipartimento della difesa per l'acquisto di materiale bellico, non ha ancora potuto fino ad oggi firmare il contratto per la consegna. Secondo le notizie di stampa avrebbe ricevuto il prototipo solo il 6 marzo 2019, con 34 mesi di ritardo.
Nel messaggio del Consiglio federale alle Camere, la consegna era prevista tra il 2018 e il 2022. Armasuisse prevede ora una dilazione fino al 2024-2025, ha detto a Keystone-ATS la portavoce Jacqueline Stampfli.
La portavoce di Ruag Kirsten Hammerich, interpellata a sua volta, non ha voluto confermare le cifre riportate dai giornali. E neppure rispondere alla domanda relativa ai tempi di consegna. Secondo la portavoce, un prototipo del "Cobra" è stato consegnato alla Mowag nel dicembre 2018. Se le prove tecniche cui sarà sottoposto e i test presso la truppa saranno coronati da successo, potrà essere concluso il contratto per la consegna della serie, ha aggiunto. Invocando i contratti, la portavoce non ha voluto fornire altre informazioni.
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