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Crans-Montana
I Moretti presi di mira a Sion: «Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita!»
©ALESSANDRO DELLA VALLE
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Red. Online
14 ore fa
Le famiglie delle vittime del rogo di Crans-Montana si avventano sui gestori del locale - Denunciato il sindaco

Un parapiglia tra alcuni familiari delle vittime dell'incendio di Capodanno al bar «Le Constellation» e i coniugi Moretti si è verificato pochi minuti prima dell'inizio dell'interrogatorio di Jessica davanti al campus Energypolis a Sion, in cui si svolge l'audizione. Gli imputati sono arrivati scortati dalla polizia e accompagnati dai loro avvocati, ma la situazione è sfuggita di mano e i familiari presenti, meno di una decina, si sono avventati contro di loro. Jessica Moretti e il marito sono stati ripetutamente definiti "assassini".

Il riferimento alla mafia

C'è stato anche uno scambio verbale tra una madre e Jacques Moretti. «Siete la mafia, avete pagato 200 mila franchi ed è finita!», ha detto la donna al proprietario del «Constellation», in cui la notte di Capodanno sono morte 41 persone e oltre 100 sono rimaste ferite. Il gerente ha replicato: «No, non c'è mafia, sono un lavoratore (...). »Mi dispiace, mi dispiace, ci prenderemo le nostre responsabilità, siamo qui per la giustizia«, ha replicato Moretti.

L'audizione di Jessica Moretti

Oggi, Jessica Moretti verrà ascoltata dalla giustizia vallesana, alla presenza di alcune decine di avvocati delle parti civili che potranno interrogarla. In questa occasione, diverse famiglie delle vittime hanno deciso di riunirsi davanti al campus Energypolis, con l'obiettivo di incrociare lo sguardo della donna.

L'invito alla calma

In apertura dell'interrogatorio, la procuratrice generale aggiunta del Cantone Vallese Catherine Seppey ha rivolto un appello alle parti "affinché si mantenga la calma e un clima più consono". Intanto, la polizia cantonale vallesana ha annunciato il rafforzamento delle misure di sicurezza.

Denunciato il sindaco

Nel frattempo, stando a le Temps, la famiglia di un 29enne rimasto gravemente ustionato ha denunciato il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud. Le accuse nei suoi confronti sono lesioni personali colpose, messa in pericolo della vita altrui con dolo diretto, incendio colposo e una serie di «violazioni delle responsabilità e dei doveri imposti dalla legge ai Comuni», in particolare quella relativa alla protezione contro gli incendi e i pericoli naturali.

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