
Una porta chiusa dall’interno, il cui responsabile – secondo i coniugi Moretti – sarebbe un loro dipendente del bar «Le Constellation». Continuano a emergere nuovi dettagli in merito alla tragica notte di Capodanno a Crans-Montana. La porta in questione – lo ricordiamo - è quella di servizio situata al piano terra, un ingresso laterale, che era stata chiusa dall’interno la notte del rogo. Una volta sfondata, Jacques Moretti aveva trovato i corpi senza vita dei ragazzi e della cameriera Cyane, loro grande amica.
Le accuse dei Moretti
Stando ai proprietari del locale, la porta sarebbe stata chiusa a chiave da un loro dipendente stagionale, il quale l’avrebbe bloccata dopo aver portato nel locale dei cubetti di ghiaccio. Questo nonostante le precise istruzioni dei Moretti di lasciarla sempre aperta.
Le telecamere di sorveglianza "funzionavano"
Accuse sui cui il quotidiano Le Parisien ha voluto far luce, rintracciando il dipendete in questione, in seguito identificato come un cuoco di nazionalità francese attivo in un altro ristorante di proprietà dei Moretti. Dopo aver rifornito il ghiaccio, l’uomo si sarebbe poi allontanato dal locale «30 secondi prima dell’accensione delle candele pirotecniche», in quanto «fuori servizio. Ero lì solo per dare una mano». Al quotidiano francese ha poi raccontato di non essere a conoscenza – fino ad oggi – delle accuse rivoltegli dalla coppia. Durante la serata, il cuoco afferma di aver dapprima provato a uscire dalla porta di servizio, ma era già stata chiusa da qualcun altro. Lo chef cita infatti come prova le telecamere di sorveglianza, che in quel momento erano «in funzione».
Rientrato in Francia
Dopo i fatti, l’uomo è tornato in Francia e nega di essere fuggito, come invece sostiene Jacques Moretti.

