
Dalle casse della Petróleos de Venezuela S.A. (PDVSA), la compagnia petrolifera statale venezuelana, sarebbero defluiti oltre 10 miliardi di dollari destinati alle tasche degli alti funzionari del Governo. Parte di questo denaro sarebbe arrivato in Svizzera.
Come riportato oggi dal Tages Anzeiger, infatti, gli Stati Uniti hanno aperto un’inchiesta su un flusso di circa 27 milioni di dollari verso la Svizzera. Nel mirino degli inquirenti nove conti aperti nel 20111 presso Crédit Suisse da Nervis Villalobos, viceministro dell’Energia nel governo di Hugo Chavez e da quattro alti funzionari.
Villalobos, che avrebbe intascato 10 dei 27 milioni ‘svizzeri’, e tre funzionari si trovano attualmente in carcere in Spagna dal 26 ottobre scorso e gli Stati Uniti ne hanno chiesto l’estradizione.
Stando agli investigatori americani i funzionari venezuelani non si sarebbero rivolti direttamente all’istituto bancario bensì si sarebbero rivolti a un fiduciario. Un funzionario della banca elvetica lo avrebbe in seguito aiutato a produrre false fatture per giustificare gli ingenti spostamenti di denaro sui conti.
Un portavoce di Crédit Suisse ha assicurato al quotidiano zurighese che i meccanismi interni di controllo della banca servono a scongiurare possibili illeciti ma non ha rilasciato dichiarazioni sul caso concreto.
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