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Berna
"I mezzi finanziari per i Politecnici e la formazione professionale bastano"
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Keystone-ats
2 anni fa
È la conclusione della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura degli Stati (CSEC-S), secondo cui il credito di 29,2 miliardi di franchi previsto dal Consiglio federale per l'educazione, la ricerca e l'innovazione per il periodo 2025-2028 è sufficiente.

Durante l'esame del messaggio sulla promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione per il periodo 2025-2028, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura degli Stati (CSEC-S) ha respinto sia l'innalzamento di 100 milioni di franchi del limite di spesa per i Politecnici federali che l'aumento di 23,4 milioni per la formazione professionale come stabilito dal Consiglio nazionale. Con questa decisione, la CSEC-S segue le raccomandazioni della sua commissione delle finanze, secondo cui il credito di 29,2 miliardi di franchi previsto dal Consiglio federale per l'educazione, la ricerca e l'innovazione per il periodo 2025-2028 è sufficiente. invece alla decisione del Consiglio nazionale di chiamare alla cassa gli studenti stranieri dei Politecnici federali, le cui tasse di iscrizione dovrebbero triplicare. Il dossier verrà trattato durante la sessione autunnale delle Camere federali. Per quanto attiene alla CSEC-S, fatta eccezione per il decreto sul finanziamento delle strutture di ricerca d'importanza nazionale, si raccomanda al plenum di aderire a tutti i progetti del Governo, confermando i limiti di spesa proposti dall'esecutivo.

Si prolunga il progetto "viamia"

Concretamente, con 9 voti a 3 è stato respinto sia l'aumento del limite di spesa di 23,4 milioni per la formazione professionale sia - 7 voti a 5 - sia l'aumento di 100 milioni del limite di spesa per il settore dei politecnici federali. La CSEC-S, anche se grazie al voto decisivo della sua presidente Mathilde Crevosier Crelier (PS/JU) ha deciso di prolungare fino al 2028 il progetto di valutazione e consulenza professionale "viamia", che è finanziato nella misura dell'80% dalla Confederazione.

Niente risorse in più per le università

In merito al finanziamento del settore universitario svizzero, la Commissione ha deciso, in linea col Consiglio federale e diversamente dal Consiglio nazionale, di non aumentare le risorse per promuovere le università cantonali e le scuole universitarie specializzate, ma neppure di ridurre quelle a favore dell'infrastruttura. Ha poi proposto di stabilire un importo massimo di 75 milioni per consentire alle scuole universitarie di aumentare i posti di formazione in medicina umana.

E nessun credito aggiuntivo per "Switzerland Innovation"

Con 8 voti a 3 e 1 astensione, la CSEC-S ha respinto l'aumento di 9 milioni del credito per i parchi dell'innovazione di "Switzerland Innovation". Già nella sua seduta di giugno la commissione si era detta contraria ad una modifica di legge volta a prevedere sussidi federali a favore di "Switzerland Innovation" per la copertura dei costi delle superfici pronte per l'utilizzo. Per quanto attiene alle strutture di ricerca d'importanza nazionale preposte all'adempimento di compiti che non possono essere svolti dalle scuole universitarie o da altri istituti accademici esistenti, la CSEC-S ha deciso, come la Camera del popolo, di innalzare il limite di spesa di 4,5 milioni.