
Non si placano le critiche nei confronti dell’Ufsp: venerdì infatti durante la conferenza stampa dei tecnici è stata comunicata la morte di un uomo di meno di trent’anni in buona salute per Covid-19. L’informazione però era sbagliata, questo a causa di un modulo compilato malamente.
La registrazione dei casi è responsabilità dei laboratori di analisi e dei medici. Ma i medici non sempre fanno il loro dovere. A riportarlo è la Nzz am Sonntag, che spiega come meno della metà dei casi di coronavirus dell’ultimo mese siano stati notificati come previsto. Sulle 4’330 diagnosi, solo per 2’030 persone il medico ha presentato all’Ufsp la documentazione completa.
Per i medici è previsto l’obbligo, e una multa fino a 5’000 franchi in caso di mancato rispetto. Sembra però, stando al domenicale, che molti medici siano confusi sulla procedura, per questo l’Ufsp non intende procedere con le multe, ma con un richiamo attraverso un modulo ad hoc, così da recuperare i dati dal 20 luglio in avanti.
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