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Svizzera
I medici chiedono a Couchepin di andarsene
Redazione
18 anni fa
Il dialogo sulla riforma delle tariffe per le analisi di laboratorio diventa sempre più teso

Il conflitto sulle nuove tariffe delle analisi di laboratorio rende sempre più teso il clima tra i medici e il consigliere federale Pascal Couchepin. Mentre il capo del Dipartimento federale dell'interno accusa i sanitari di rifiutare il dialogo annunciando uno sciopero, la FMH (Federazione dei medici svizzeri) suggerisce al ministro di lasciare il suo posto.Il consigliere federale e l'Ufficio federale della sanità pubblica prendono "sempre più spesso decisioni arbitrarie che rivelano incompetenza", denuncia oggi la FMH in un comunicato. L'organizzazione ritiene che le decisioni arbitrarie adottate nel campo della politica tariffaria da Couchepin "illustrano con chiarezza fino a che punto la sua azione è irrealistica".Sulle nove trariffe di analisi più correnti, sette contengono errori, rileva la FMH in un comunicato. Inoltre, non è stata ancora trovata una soluzione convincente per sostituire la clausola del bisogno che limita l'apertura di studi medici in scadenza alla fine del 2009.Per i medici, Couchepin si accanisce su questa o quella tariffa e perde il quadro generale. Per questo l'FMH gli suggerisce di "cedere il posto a forze fresche". In un'intervista accordata alla "NZZ am Sonntag", il presidente della FMH Jacques de Haller si chiede se non sia "forse stanco".Le tariffe delle analisi mediche devono coprire i costi che provocano: de Haller rileva che "i medici non si battono per i soldi, ma in gioco vi è l'avvenire della professione: la metà dei medici di famiglia hanno oltre 55 anni e non ci sono sostituti".La nuova struttura tariffaria è complessa ed è probabile che ci siano errori, risponde Pascal Couchepin. "Se è così li correggeremo immediatamente", dichiara il ministro.A "Le Matin Dimanche", Pascal Couchepin afferma di capire la scontentezza dei generalisti, il cui statuto si degrada rispetto a quello degli specialisti. Ritiene però che non si curerà il malessere generale della professione rinunciando a questa riforma né prendendosela con il ministro della sanità.Per rivalutare la professione bisognerebbe prima di tutto dialogare, ma i medici lo rifiutano visto che annunciano uno sciopero (per il primo di aprile) e non partecipano ad una prevista tavola rotonda, rileva Couchepin. C'è anche una contraddizione tra quello che de Haller dice nel suo ufficio e le dichiarazioni ai media, aggiunge il ministro.I medici protestano contro la decisione di ridurre le tariffe delle analisi di laboratorio imposta dalla Confederazione. La nuova struttura tariffaria che dovrebbe entrare in vigore in luglio permetterà di risparmiare 200 milioni di franchi l'anno. I medici temono la chiusura di laboratori degli studi medici e la riduzione della qualità delle prestazioni. Anche molti parlamentari sono scontenti: un'alleanza che va dall'UDC ai Verdi ha chiesto giovedi a Pascal Couchepin di sospendere la riforma.ATS

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