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Svizzera
I laghi escono ed è polemica
Redazione
11 anni fa
Romandi e bernesi litigano su chi deve stare sott’acqua

Dopo le forti precipitazioni che hanno toccato il Nord delle Alpi, il lago di Neuchâtel sta esondando in queste ore. A forte rischio esondazione sono anche i laghi di Bienne e Morat.

A Estavayer-le-Lac (FR) hanno già i piedi nell’acqua mentre a Yverdon-les-Bains (VD) il lago si è preso spiaggia e camping locali raggiungendo l’altezza record di 430,34 mslm, superando quindi il livello raggiunto durante le piogge torrenziali del 2007. E per domani ci si aspetta un ulteriore incremento del livello delle acque che dovrebbero raggiungere 430,70 mslm.

Tutto come natura comanda? Non proprio, perché il livello delle acque è definito dalla diga del canale di Nidau che regola il deflusso delle acque dal lago di Bienne verso l’Aar.

Come riporta Philippe Hohl, capo della Divisione Acque del Canton Vaud, solitamente è il Canton Berna che si occupa di regola il deflusso della diga, ma in casi di emergenza come questo le decisioni passano dalla Berna federale. A questo proposito Hohl rimarca con una punta di ironia come “sta alla Confederazione scegliere se sia meglio annegare vodesi, neocastellani e friborghesi o gli svizzero-tedeschi”.

Sebbene il lavoro della Confederazione sia particolarmente delicato, ossia valutare se sarà più dannoso lasciar continuare a salire le acque dei tre laghi o scaricarle verso i Cantoni di Soletta e Argovia, l’ironia di Hohl e le polemiche di vari cittadini romandi nei giorni scorsi fa ben capire come qualunque decisione la Berna federale prenderà sarà vista come un’ennesimo röstigrabend. Soprattutto se la decisione di Berna, notoriamente più sbilanciata verso gli svizzero-tedeschi, non soddisferà i romandi che già si ritrovano a mollo.

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