
“Asilanti? Non possiamo permetterceli”. È una sorta di mantra per molti Cantoni svizzeri, che lamentano difficoltà finanziarie nel mantenere le quote stabilite dalla Confederazione.
L’aiuto sociale è di competenza dei Cantoni, ai quali la Confederazione rimborsa le spese per l’integrazione e per l’aiuto sociale ai richiedenti l’asilo e alle persone ammesse provvisoriamente che vivono in Svizzera da meno di sette anni. E per molti Cantoni i rimborsi provenienti da Berna non sarebbero sufficienti.
Il consigliere agli StatiPhilipp Müller (PLR) aveva addirittura proposto di allungare il periodo interessato a 10 anni. Ma non tutti i Cantoni sembrano passarsela così male: come confermato in Parlamento anche dal ministro della Giustizia Simonetta Sommaruga (PS), “ci sono Cantoni che beneficiano dei rimborsi della Confederazione”.
Stando ad alcune informazioni riportate dal portale Watson.ch, Grigioni e Svitto incassano più di quello che spendono. Negli ultimi dodici mesi Svitto ha incassato 5 milioni di franchi e il Canton Grigioni ha messo a bilancio un attivo di ben 8,2 milioni.
Simili risultati si spiegano con l’alto numero di rifugiati a loro assegnati, che vengono seguiti da personale cantonale. In altri Cantoni questo compito viene invece affidato a personale esterno, con un conseguente innalzamento dei costi.
Nei Grigioni, inoltre, l’integrazione è più rapida e i rifugiati trovano presto un impiego, non essendo soggetti di un divieto in tal senso. Con un conseguente abbassamento dei costi per il Cantone, che può così mettere nel salvadanaio parte dei rimborsi federali.
Le prestazioni di aiuto sociale fornite ai richiedenti l’asilo e alle persone ammesse provvisoriamente sono di regola inferiori di circa il 20 percento rispetto a quelle versate ai cittadini svizzeri. Tali prestazioni si aggirano in media intorno ai 1'200 franchi per persona e mese e comprendono le spese per alloggio, vitto, articoli di toeletta e articoli domestici, abbigliamento, fabbisogno personale e assistenza sanitaria.
Gli attivi non serviranno per abbassare le tasse bensì per finanziare "progetti futuri" in periodi di magra, fanno sapere i Cantoni interessati.
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