
Gli elettori grigionesi hanno bocciato con il 60,09% di no il credito di 25 milioni di franchi per le spese legate alla candidatura retica alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026. La partecipazione ha raggiunto il 50,90%.
Anche località con la vocazione del turismo invernale, come Davos e St. Moritz - comune in cui in questi giorni si tengono i Campionati del mondo di sci - hanno bocciato il credito. Davos ha detto "no" con il 52,90% dei voti e una partecipazione del 51,38%, St. Moritz con il 56,10% e una partecipazione del 57,62%.
La popolazione grigionese, già nel 2013, aveva detto no alle urne alle Olimpiadi invernali del 2022.
Il Governo crede comunque nel potenziamento degli sport invernali
Il Governo grigionese prende atto "con rammarico" della decisione popolare odierna di bocciare il credito per la candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026. Intende comunque impegnarsi anche in futuro per "progetti finalizzati all'organizzazione di manifestazioni sportive nel cantone e, se del caso, li sosterrà".
Nonostante le loro opinioni divergenti relative a una candidatura olimpica, sia gli oppositori, sia i fautori hanno ripetutamente sottolineato la necessità di nuove idee e impulsi per i Grigioni quale cantone turistico.
"Il Governo si appella alle diverse forze politiche, alle associazioni e ai fornitori di prestazioni affinché proseguano in modo costruttivo la discussione avviata ed elaborino insieme modelli per il futuro del turismo e dello sport nei Grigioni. Il Governo sosterrà attivamente un tale processo nel quadro dei propri intenti strategici", si legge in una nota diramata dal Dipartimento dell'economia pubblica e socialità.
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