
Il caso Tinner diventa un braccio di ferro tra Consiglio federale e potere giudiziario. Forte di una decisione del Tribunale penale federale (TAF), l'Ufficio dei giudici istruttori federali ha perquisito oggi, in collaborazione con la polizia bernese, i locali della Polizia giudiziaria federale, sequestrando una cassaforte: in essa è contenuta la chiave che dà accesso agli scottanti documenti. Era stato lo stesso TPF, oggi, a suggerire questa soluzione. Aveva infatti indicato che il potere giudiziario ha la possibilità di ordinare una perquisizione per mettere i documenti al sicuro. Contro questa decisione, è comunque possibile opporre un ricorso al TPF. Tuttavia, aveva precisato la corte, un eventuale ricorso del Consiglio federale non sarebbe di norma accompagnato da un effetto sospensivo tale da impedire ai documenti di essere trasferiti nelle mani della giustizia, anche se resterebbero sigillati. In un comunicato diffuso alla fine del pomeriggio, il Consiglio federale aveva ribadito la sua opposizione ad una consegna dei documenti, definendo un eventuale sequestro "nullo e non avvenuto". ATS
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