
Può cominciare la raccolta delle firme per l'iniziativa popolare "Per la designazione dei giudici federali mediante sorteggio", o "Iniziativa sulla giustizia". La Cancelleria federale ha pubblicato oggi sul "Foglio federale" il testo, che potrà essere sottoscritto dai cittadini fino al 15 novembre 2019.
Attualmente i giudici federali sono eletti dall'Assemblea federale e per essere scelti occorre de facto essere membro di un partito politico e avere le giuste relazioni, sostengono i promotori dell'iniziativa, che vorrebbero invece giudici designati, da una commissione peritale, unicamente sulla base delle loro qualifiche professionali e personali.
Per il comitato d'iniziativa, di cui fa parte anche il politologo ticinese Nenad Stojanovic, la separazione dei poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) prevista dalla Costituzione federale potrà così "essere attuata in modo coerente nella pratica". "Trovo scioccante e inaccettabile che i giudici federali appartengano a una 'classe politica'", afferma nel dossier distribuito alla stampa Adrian Gasser, presidente della Stiftung für faire Prozesse (Fondazione per processi equi) che ha lanciato l'iniziativa.
Per rendere la giustizia indipendente dalla politica di partito, il riveduto articolo 168 capoverso 1 della Costituzione proposto dall'iniziativa prevede che il parlamento elegga i membri del Consiglio federale, del cancelliere della Confederazione e del generale, ma non più dei giudici del Tribunale federale (TF).
In un nuovo articolo costituzionale 188a si prevede poi che i giudici del TF siano "designati per sorteggio", in modo tale tuttavia che in seno alla suprema corte di Losanna "le lingue ufficiali siano equamente rappresentate". Secondo Stojanovic, "l'estrazione a sorte è una procedura di selezione più democratica dell'elezione poiché consente di garantire che tutte le persone qualificate abbiano le stesse opportunità".
L'ammissione al sorteggio sarebbe "stabilita esclusivamente sulla base di criteri oggettivi di idoneità professionale e personale a esercitare la funzione di giudice del Tribunale federale" e sarebbe decisa da una commissione peritale, i cui membri - "indipendenti da autorità e organizzazioni politiche" - sarebbero nominati dal Consiglio federale per un mandato non rinnovabile della durata di 12 anni.
L'iniziativa propone pure una modifica dell'attuale articolo 145 della Costituzione, secondo il quale i giudici del TF sono eletti per sei anni. Il nuovo articolo non fissa più limiti precisi e prevede invece che il loro mandato cessi "cinque anni dopo il raggiungimento dell'età di pensionamento". Inoltre, su proposta del Consiglio federale, l'Assemblea federale plenaria "può, a maggioranza dei votanti", destituire un giudice federale se questi "ha violato gravemente i suoi doveri d'ufficio" o "ha durevolmente perso la capacità di esercitare il suo ufficio".
Secondo il comitato promotore, la designazione fino al pensionamento almeno farebbe sì che il parlamento "non possa esercitare pressioni politiche sulla giustizia con minacce di revoca".
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