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Ambiente
I ghiacciai svizzeri si sciolgono troppo rapidamente
Il ghiacciaio del Rodano. Immagine picswiss.ch.
Il ghiacciaio del Rodano. Immagine picswiss.ch.
Redazione
3 anni fa
A soffrire è anche il ghiacciaio del Rodano, dove le fratture sono la testimonianza di un'estate difficile.

Dopo l’annus horribilis che è stato il 2022, i ghiacciai svizzeri continuano a soffrire. Un’équipe del politecnico di Zurigo, guidata dal professore di glaciologia ticinese Daniel Farinotti, si è recata sul ghiacciaio del Rodano (Vallese) per constatare la situazione. Le fratture nel ghiaccio testimoniano di un anno appena trascorso che ha compromesso il 6% del volume di ghiaccio svizzero, un dato storico in negativo.

Di questo passo, spiega lo stesso Farinotti in un'intervista raccolta da Keystone-ATS, ci si aspetta che la maggior parte dei ghiacciai in Svizzera spariranno entro il 2050. Il grosso problema è la velocità con cui avvengono i cambiamenti climatici. "I ghiacciai si sono sempre sciolti, ma la velocità con la quale lo fanno oggi è eccezionale. Questa rapidità è legata al riscaldamento climatico. L'aumento continuo delle temperature stimola gli scioglimenti. A ciò va aggiunto che cade sempre meno neve sui ghiacciai. L’anno scorso abbiamo avuto un inverno molto secco, con poca neve, e un’estate molto calda: una combinazione orribile per i ghiacciai".

Conseguenze

Uno degli effetti più importanti dello scioglimento dei ghiacciai concerne l’approvvigionamento idrico. Le alte temperature provocano il prelievo continuo di un capitale di acqua congelata accumulato per secoli. Tuttavia, questa non è l’unica conseguenza del fenomeno. "Le informazioni che stiamo raccogliendo - illustra Farinotti - serviranno ad un progetto più grande, per il quale ricerchiamo delle sacche d’acqua all'interno del ghiacciaio". Con lo scioglimento, "in alcuni casi quest’acqua è rilasciata in un istante. Il riscaldamento climatico non concerne solo i ghiacciai, ma anche la siccità, o quanti incendi boschivi hanno luogo. C’è tutta una paletta di conseguenze per cui vale la pena far qualcosa".

In Ticino addio ai ghiacciai entro 5 anni?

I ghiacciai più piccoli e ad un’altitudine minore sono messi più a dura prova. È quanto sta succedendo in Ticino. Anche qui il 2022 è stato catastrofico per le montagne. A tal punto che secondo le previsioni degli esperti entro 5 anni non ci saranno più ghiacciai nel Cantone. I dati che giustificano queste stime danno un’idea delle ragioni di un tale pessimismo. Le masse di ghiaccio si ritirano in media tra i 7 e i 10 metri l’anno, l’assottigliamento si attesta tra i 50 centimetri e il metro. I teloni geotessili, che rallentano lo scioglimento della neve del 70%, non possono che essere una soluzione temporanea. La via per risolvere il problema passa necessariamente dalla riduzione delle emissioni serra, che procede con più o meno convinzione nel mondo. L'invito di Farinotti è quindi quello su cui la comunità scientifica insiste sempre. "Per frenare lo scioglimento dei ghiacciai la ricetta è molto semplice: bisogna fare qualcosa contro il riscaldamento climatico. E si sa come farlo: bisogna ridurre le emissioni di gas serra".