
Il tasso di assenteismo dei frontalieri impiegati presso i Trasporti pubblici ginevrini (TPG) è del 20% superiore a quello dei loro colleghi residenti in Svizzera, come dimostra un rapporto interno reso noto venerdì da Le Temps.
In generale, il tasso di assenteismo tra i dipendenti TPG è del 9%, una cifra superiore al 7% auspicato dall'azienda. Il 60% delle assenze, si legge ancora nel rapporto, è legato a malattie di più di 30 giorni.
Queste cifre hanno inevitabilmente incendiato il dibattito sui frontalieri, che era già particolarmente acceso anche nel Canton Ginevra, dove ogni giorno entrano dalla Francia quasi 100'000 lavoratori.
"Si può immaginare che il tasso maggiore tra i frontalieri sia dovuto a una certa cultura francese delle 35 ore o a una credenza da parte loro secondo la quale gli impiegati hanno diritto a un certo numero di giorni di assenza durante l'anno" commenta oggi su 20 Minutes Thierry Cerutti (MCG), membro del CdA dei Trasporti pubblici ginevrini.
Una chiave di lettura che non piace al rappresentante francese nello stesso CdA, Antoine Vieillard. "Questa statistica serve solo a rafforzare i cliché xenofobi" afferma il sindaco del Comune francese di Saint-Julien-en-Genevois. "Se bisogna reclutare personale in funzione delle assenze, allora bisogna prendere dei vodesi, per esempio, visto che il tasso di assenteismo degli impiegati degli altri Cantoni svizzeri (6,6%) è inferiore a quello dei ginevrini."
Secondo Vieillard, se i frontalieri francesi sono più assenti dei loro colleghi ginevrini è perché sono maggiormente presenti nei posti poco qualificati, "dove il lavoro è più faticoso."
Anche secondo il SEV, il sindacato dei trasporti pubblici, il rapporto evidenzia un "falso problema". La segretaria sindacale Valérie Solano sostiene che si tratta di una manovra per "dividere gli impiegati in funzione del loro luogo di residenza." Secondo il sindacato, il tasso di assentesimo è dovuto soprattutto "a delle condizioni di lavoro difficili" e sarebbe meglio se i TPG cercassero di diminuirlo nel suo insieme, invece di creare divisioni.
La presidente del CdA dei Trasporti pubblici ginevrini, Anne Hornung-Soukup, afferma dal canto suo di non avere una spiegazione precisa per questa differenza, ma dichiara di voler indagare ulteriormente per capirla.
L'azienda pubblica impiega 1'900 persone, tra cui un 44% di frontalieri (francesi e svizzeri), un 52% di ginevrini e un 4% di residenti in altri Cantoni.
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