
L’imposta prelevata sui salari dei lavoratori frontalieri non è una questione che concerne solo il Ticino, ma preoccupa molti dei cantoni di frontiera interessati da questo fenomeno. Il Partito socialista del Canton Giura, infatti, ha recentemente inoltrato una mozione al'Esecutivo che chiede che la tassa sui salari dei frontalieri francesi, prelevata dalle autorità francesi e versata ai cantoni svizzeri, sia aumentata dal 4.5 al 9%.
Come riporta la RTS, attualmente, la tassazione dei lavoratori frontalieri francesi è regolamentata da un accordo siglato con la Francia nel 1983, che prevede che Parigi versi alla Svizzera la tassa (del 4.5%) riscossa sui salari dei frontalieri. Accordo che concerne i cantoni di Vaud, Neuchâtel, Berna, Vallese, Soletta, Giura, Basilea città e Basilea campagna.
Secondo i socialisti giurassiani, benché i frontalieri siano necessari per l’economia cantonale, bisogna considerare le ripercussioni del loro passaggio quotidiano sul territorio elvetico, che incide soprattutto in termini di traffico e inquinamento. Secondo i deputati socialisti, questa misura è necessaria anche in visione dei prossimi anni, quando i frontalieri potrebbero beneficiare dell’indennità di disoccupazione dalla Svizzera.
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