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Svizzera
I fallimenti sono in forte aumento, è boom di bancarotte di privati
© Shutterstock
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Keystone-ats
2 anni fa
Lo rivela la società di informazioni economiche Creditreform che nota un aumento del 11,2% nel primo semestre del 2024 rispetto all'anno precedente. Sono previsti 11’000 casi di dissesto entro la fine dell'anno, con un record di bancarotte. Ciononostante, le nuove iscrizioni al registro di commercio sono in crescita del 2,1% nei primi sei mesi dell’anno.

I fallimenti sono in forte crescita in Svizzera, sia per i privati che per le aziende: lo rivelano i dati diffusi oggi dalla società di informazioni economiche Creditreform, che prevede un 2024 record sul fronte delle bancarotte. Fra gennaio e giugno hanno dovuto depositare i bilanci per insolvenza - cioè per incapacità a far fronte ai pagamenti - 4202 aziende, vale a dire l'11,2% in più dello stesso periodo del 2023. A queste chiusure vanno poi aggiunte quelle per lacune nell'organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni), salite del 4,2% a 1417. Il numero complessivo dei fallimenti di ditte si attesta così a 5619 (+9,4% su base annua).

Spiccano le bancherotte di persone viventi

Nel mese di giugno la progressione delle insolvenze è stata inferiore, pari al 3,8%. Ma sulla base dell'esperienza passata gli specialisti di Creditreform si aspettano un'ulteriore incremento nei prossimi mesi: per l'insieme dell'anno sono previsti 11'000 casi di dissesto, sarebbe un nuovo primato. I fallimenti di privati sono stati 4504, con un incremento del 3,5%: spiccano in particolare le bancarotte di persone viventi, aumentate sensibilmente (+31,4% a 523). "La ragione di questo incremento di poco meno di un terzo potrebbe risiedere nell'aumento del costo della vita o nella disoccupazione", commenta Creditreform. Più moderato è stata invece la crescita delle eredità rifiutate (+0,7% a 3981).

Si aprono comunque tante aziende

Dove c'è chi muore c'è anche chi nasce, anche a livello aziendale. Nei primi sei mesi dell'anno le nuove iscrizioni al registro di commercio hanno raggiunto quota 27'130, in progressione del 2,1% su base annua. Creditreform ipotizza che per l'insieme del 2024 il numero potrebbe essere compreso fra 52'000 e 53'000, una cifra mai vista in precedenza.