
I due cittadini siriani arrestati venerdì a Ginevra, nella cui automobile sono state rinvenute tracce di esplosivo, sono stati fermati per una pura casualità dalla polizia cantonale.
Come riporta Le Matin Dimanche i due uomini erano diretti a Ginevra, quando in strada è scoppiato un pneumatico. Fermatisi presso un garage per cambiare gomma, hanno attirato l’attenzione della polizia cantonale. Visto che i due siriani si comportavano in modo sospetto, gli agenti hanno proceduto a un controllo più accurato del veicolo. Grazie anche all’intervento di un segugio, è stato possibile trovare il materiale esplosivo all'interno dell'abitacolo.
I due siriani si trovano ora in detenzione preventiva. Nei loro confronti il Ministero pubblico della Confederazione ha avviato un’indagine per sospetta fabbricazione, occultamento e trasporto di materiale esplosivo o gas velenosi, secondo l’articolo 226 del Codice penale. Si ipotizza inoltre la possibile violazione dell’articolo 2 della Legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate.
Il procuratore generale del canton Ginevra Olivier Jornot ha precisato ieri in conferenza stampa che le tracce di esplosivo trovate nella vettura dei due siriani sono per ora gli unici elementi a loro carico e che tale scoperta non significa che essi abbiano veramente trasportato esplosivi. I due uomini sostengono inoltre di aver acquistato l'automobile di recente.
Sempre secondo gli inquirenti i due siriani non avrebbero legami con i quattro uomini ricercati da mercoledì a Ginevra e che sono sospettati di essere affiliati allo Stato Islamico (Isis). Le autorità non restano certo inattive, ha aggiunto Jornot e a Ginevra il livello di guardia è immutato da giovedì, con un maggiore dispiegamento di forze dell'ordine e più controlli di veicoli e persone.
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