
In Romandia serpeggia il malumore dopo la decisione della Confederazione di sopprimere la maggior parte delle 840 abitazioni di servizio destinate alle Guardie di Confine. La rinuncia a questa abitazioni a, concedeteci il termine, ‘pigione moderata’ costringerà molte di loro a pagare affitti di mercato e, in particolare nel Canton Ginevra (dove gli affitti sono molto elevati), sono in molti a temere di doversi trasferire Oltreconfine.
I timori sono stati confermati ieri al Tages Anzeiger da Heidi Rebsamen, segretaria centrale del sindacato Garanto. L’esodo, va detto, non è uno scenario così campato per aria: il foglio zurighese cita infatti il caso di 92 Guardie di Confine che attualmente già vivono in Francia. Sei altre vivono invece in Germania e sette in Italia.
Il direttore dell'Amministrazione federale delle dogane Christian Bock ha confermato di essere al corrente della situazione ginevrina e che verranno valutati dei possibili correttivi.
Il Tagi evidenzia infine anche un certo malumore per quel che riguarda le retribuzioni: una Guardia di Confine con esperienza e senza funzioni da quadro arriva ad incassare un massimo di 7'634 franchi. I più giovani guadagnano invece ancora meno.
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