
Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri l’iniziativa parlamentare “Garantire l’accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari”. In questo modo, i video delle discussioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati verranno sottotitolate. Per le persone non udenti, “ciò rappresenta un passo importante per quanto riguarda la partecipazione alle attività politiche”, si legge in un comunicato stampa della Federazione svizzera dei sordi. Ancora oggi, infatti, “le persone sorde o affette da deficit uditivo sono quasi del tutto escluse dai dibattiti parlamentari, che possono essere seguiti in diretta streaming solo per mezzo dell’audio”.
La decisione
Per questo motivo, Gabriela Suter (PS, Argovia) ha presentato nel 2020 l’iniziativa parlamentare per l’accesso senza barriere alla diretta streaming dei dibattiti parlamentari. Dopo che il Consiglio nazionale ha approvato la proposta, elaborata nel marzo 2024, con 181 voti favorevoli, 5 contrari e nessun astenuto, anche la Camera alta si è pronunciata sull’iniziativa parlamentare, la quale è stata approvata con 39 “sì” e nessun “no”. Attraverso l’approvazione di questa iniziativa, “il Parlamento vuole sottolineare quanto sia importante che anche la politica diventi più accessibile alle persone sorde e affette da deficit uditivo”.
Tempistiche ancora ignote
I Servizi del Parlamento faranno in modo che, in futuro, anche le persone sorde e con disabilità uditiva abbiano la possibilità di seguire i dibattiti che si svolgono presso Palazzo federale. Tuttavia, al momento non è ancora stato deciso quando verrà sottotitolato il primo dibattito. Benché vi sia soddisfazione per questa novità, Fernanda Hintz della Federazione puntualizza comunque che le persone sorde avranno ancora difficoltà a seguire i dibattiti, "poiché sono le lingue dei segni le lingue madri delle persone non udenti", mentre quella scritta “è come un idioma straniero”, e sebbene il sottotitolaggio sia d’aiuto, “non può sostituirsi alla lingua dei segni”. Per tale motivo, la Federazione si augura che i dibattiti di elevato interesse pubblico, così come quelli riguardanti il tema della sordità, vengano interpretati nelle lingue dei segni.

