
L'industria tecnologica elvetica continua a navigare in acque agitate. Oltre alle incertezze geopolitiche globali e a un franco forte, sono soprattutto i dazi statunitensi a complicare la vita alle imprese. Il fatturato è cresciuto del 3% nel terzo trimestre 2025 rispetto all'anno precedente, indica oggi Swissmem in un comunicato. A trainare sono state le grandi aziende; per le PMI, invece, le vendite sono calate del 9%. Nei primi nove mesi dell'anno il bilancio complessivo del comparto segna un -0,7%. Gli ordinativi hanno registrato un +5,4% nel trimestre, ma il dato è distorto dall'effetto base di un debole terzo trimestre 2024. Da gennaio a settembre gli ordini sono rimasti fermi e l'utilizzo degli impianti è ulteriormente diminuito, si legge nella nota.
Prospettive cupe
L'effetto negativo dei dazi americani si è mostrato in maniera chiara nel terzo trimestre. Le esportazioni del settore tech verso gli USA sono crollate del 14,2% su base annua. A livello mondiale le esportazioni sono comunque aumentate del 4%, grazie soprattutto al balzo verso l'Unione europea. Le prospettive restano cupe. La situazione operativa è "molto tesa", sottolinea Swissmem. Anche un'eventuale riduzione dei dazi Usa non risolverebbe i problemi strutturali. Solo il 27% delle aziende associate prevede infatti un aumento degli ordini nei prossimi dodici mesi.

