
A Berna la Confederazione sta tenendo una conferenza stampa per fare il punto della situazione sulla crisi Covid-19 in Svizzera. Intervengono Patrick Mathys, capo della sezione Gestione delle crisi e collaborazione internazionale dell'Ufficio federale della salute pubblica, Hans-Peter Lenz, capo del Centro di gestione delle crisi del Dipartimento degli affari esteri e Raynald Droz, capo di stato maggiore del Comando Operazioni dell’Esercito svizzero. I numeri dell'Ufficio federale della sanità pubblica diramati oggi parlano di 25'834 casi accertati e 900 decessi.
14:54 - La conferenza stampa è terminata
14:50 - A Pasqua si è testato di meno?"Questo calo massiccio è da far risalire anche al numero minore di test effettuati. Effettivamente noi abbiamo testato le persone che andavano testate, probabilmente il venerdì di Pasqua meno persone si sono recate dal medico. Poi i laboratori potrebbero aver trasmesso dopo i dati. Quindi è possibile che nei prossimi giorni potrebbero arrivare più casi positivi", ha spiegato Mathys.
14:46 - I bambini sono dei vettori del virus o no? Riapriamo o non riapriamo le scuole?Mathys: "Io credo che la domanda non sia se possiamo, ma quando potremo farlo. Anche su questo la comunità scientifica ha opinioni divergenti. Non dobbiamo dimenticare poi che le scuole sono un tema carico di emozioni. Non ci sono ancora fatti concreti a livello mondiale. In Svizzera questo sarà un problema da affrontare".
14:45 - Ci sono dei gruppi professionali che presentano contagi maggiori?"In Svizzera non raccogliamo dati di questo tipo sulle professioni", ha risposto Mathys. "Per quanto riguarda il rischio nel settore sanitario e nel settore ambulatoriale è sicuramente alto, ma questa è la mia ipotesi personale. Ma negli altri settori non posso rispondere".
14:42 - App per il contagio"Stiamo collaborando con il politecnico di Losanna per sviluppare un'applicazione che può servire a seguire il contagio. Ma dubito che questo possa ricostruire le catene di trasmissione di contagio o identificare i contagi, non è detto che questi strumenti possano essere risolutivi, possono fornire un contributo questo sì".
14:40 - Vi sono difficoltà di approvvigionamento di farmaci?"Sì, vi sono delle difficoltà per farmaci essenziali per le cure intense, sul lungo periodo questo può essere un problema".
14:37 - L'Esercito potrebbe produrre delle mascherine?Il brigadiere Droz ha spiegato che la farmacia dell'Esercito produce attualmente dei farmaci, ma per il momento il Consiglio federale non ha dato mandato di produrre mascherine (che comunque dovrebbero essere date in appalto esterno).
14:35 - La mortalità"È difficile fare delle analisi sui tassi di mortalità, lo si potrà fare quando sapremo quante persone sono contagiate in un Paese e questo dipende dai modelli di calcolo utilizzati", ha spiegato Mathys.
14:32 - L'immunità di gregge"Raggiungere l'immunità di gregge non è il nostro obiettivo prioritario. Il coronavirus oggettivamente toccherà 1 terzo della popolazione e due terzi saranno immuni, ma la nostra speranza è che prima che avremo raggiunto questo livello ci sarà un vaccino, così che la popolazione sarà protetta al meglio. Un contagio controllato per raggiungere l'immunità di gregge è comunque in possibile, basti guardare che in Svezia stanno cercando di cambiare la strategia inizialmente ipotizzata".
14:29 - Il picco è superato?"Non lo possiamo ancora dire. Io penso di sì", ha detto Mathys, "ma non siamo ancora in grado di dirlo".
14:27 - In Corea del Sud alcune persone sono state trovate positive dopo la guarigione"È una cosa parecchio negativa. Non si può escludere che le persone si siano infettate una seconda volta, oppure nel decorso della malattia hanno avuto un miglioramento tanto da risultare negativi e poi sono peggiorati nuovamente. Sono tutte domande aperte. Fortunatamente su 90 persone su 100 questa cosa non succede, secondo i dati attualmente disponibili", ha detto Mathys.
14:26 - Ma le capacità quante sono?"Noi pensiamo di poter fare 15mila test al giorno, ma a seconda del periodo. Perché bisogna fare in modo che vi sia sempre un margine di manovra. Noi pensiamo di poter arrivare a 10mila test al giorno, ma ci vuole ancora un po' di tempo perché il materiale sia disponibile".
14:24 - Non si potrebbe testare di più? Perché non si usano tutte le capacità dei laboratori?"Facciamo circa 6mila test giornalieri, si sono create delle disponibilità perché le richieste di test sono un po' diminuite. Ma non in tutti i laboratori della Svizzera vi è questa disponibilità. Noi continueremo ad adattare le procedure per riuscire a sfruttare tutta la capacità che abbiamo. Verosimilmente allenteremo i criteri per potersi fare i tamponi".
14:23 - Le stime ipotizzano tra i 100mila e i 300mila contagiati in SvizzeraLo ha dichiarato Patrick Mathys, capo della sezione Gestione delle crisi e collaborazione internazionale dell'UFSP.
14:19 - Perché le cifre sono rappresentative nonostante il basso numero di test? Non servono più test?"Bisognerebbe riuscire a testare tutte le persone in Svizzera, questo è chiaro. In base a ciò che noi testiamo possiamo fare delle affermazioni che sono limitate al campione analizzato. Abbiamo poi il numero di persone ospedalizzate. In base a queste due cifre noi possiamo fare delle analisi. Quindi dopo 200mila test possiamo dire che vi è una stabilizzazione, la tendenza è al ribasso. Si possono fare molte analisi statistiche per capire quanti siano i contagiati in Svizzera, ma la scienza non ha risposte univoche: in base ai vari calcoli si potrebbe dire che nel Paese vi sono tra i 100mila e i 300mila contagiati".
14:16 - Come mai l'Austria ha fatto degli allentamenti distribuendo mascherine a tutti?"Non sono sicuro che l'Austria stia distribuendo mascherine a tutti. Per il momento sulla Svizzera non è possibile dire nulla sulla fornitura di mascherine a tutta la popolazione. Forse in Austria hanno questo contingente di mascherine, ma non ne sono sicuro".
14:16 - Le domande dei giornalisti
14:14 - Le sfide per l'EsercitoLe sfide per l'Esercito saranno quelle di terminare le scuole reclute che si concluderanno a maggio, pensare a quelle che dovrebbero iniziare a giugno. Poi andrà valutato come pianificare i congedi delle truppe impegnate, ha chiarito Droz. "Una fase di normalizzazione che è interessante ma delicata", ha detto.
14:13 - 220 volontari convocatiSono stati convocati finora 220 militi volontari, ve ne sono ancora 900 che potrebbero essere chiamati in servizio tra coloro che si sono offerti, ha spiegato il brigadiere Droz.
14:12 - 514 soldati in quarantenaAttualmente sono 534 soldati casi in quarantena, 134 i nuovi casi confermati.
14:11 - Esercito impegnato da 30 giorniSono oltre 5mila i militi impegnati, sia nella sanità che ai confini. I cantoni dove la presenza è più marcata sono Ginevra, Ticino e Vaud.
14:09 - Il volo da KinshasaIeri un volo diretto a Kinshasa ha portato aiuti umanitari e personale in Africa, nella Repubblica democratica del Congo. Questa mattina il volo è partito in direzione nella Svizzera con 200 svizzeri a bordo. Questo ha permesso di riportare in svizzera molti cittadini che erano bloccati nel Paese africano.
14:08 - Ridotti i rimpatriNella scorsa settimana il DFAE ha ridotto il lavoro di rimpatrio e sta rafforzando la collaborazione con gli altri Stati. Finora sono 29 voli atterrati in Svizzera con 3'700 svizzeri a bordo e oltre 2mila stranieri. Circa 2'500 svizzeri sono stati rimpatriati in Europa, ha spiegato Lenz.
14:06 - Allentamenti senza che questo porti a una seconda ondata"A livello europeo in molti stanno pensando a un allentamento", ha detto Mathys, "senza però che questo possano portare a una seconda ondata che porterebbe nuove misure draconiane".
14:05 - Giovedì decisioni sull'allentamentoSecondo l'UFSP si può iniziare a parlare di allentamento delle misure di contenimento della pandemia ma, ha spiegato Mathys, sarà il Consiglio federale a dover decidere nella seduta di giovedì.
14:04 - A livello mondiale"A livello mondiale stiamo raggiungendo la soglia psicologica di 2 milioni di casi. L'hot spot attualmente è rappresentato dagli Stati Uniti".
14:02 - 200'000 tamponiSono stati circa 200mila i tamponi fatti in Svizzera, oltre 25mila sono stati trovati positivi, mentre sono cica 900 i decessi. Ancora 400 persone circa sono ricoverate in terapia intensiva ha spiegato Mathys. "Abbiamo raggiunto un livello in cui si può dire che la tendenza sembra essere al ribasso".
14:01 - "Grazie alla popolazione""Malgrado il tempo sia stato veramente magnifico, durante il weekend di Pasqua, la popolazione svizzera è stata a casa", ha detto Patrick Mathys. "Ci sono stati dei casi isolati di qualcuno che è andato a fare passeggiate nei boschi, ma dobbiamo ringraziare buona parte della popolazione".
14:00 - Inizia la conferenza stampa
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