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Sanità
I costi dei medicinali nel 2024? L'Ufsp: «Superati i 9 miliardi di franchi»
Ats
un giorno fa
Un'analisi dell'Ufficio federale della sanità pubblica mostra che dal 2014 al 2024 il costo dei medicamenti a carico dell'Aoms, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, è stato del 15% superiore alla media delle altre prestazioni

Per rafforzare l'approvvigionamento, nel 2025 l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha deciso di aumentare il prezzo di 14 farmaci e rinunciare al ribasso in 120 casi. Dai dati pubblicati oggi emerge un nuovo incremento dei costi dei medicinali a 9,2 miliardi di franchi nel 2024.

Un aumento continuo

L'anno scorso, inoltre, il numero di nuovi medicamenti ammessi nell'elenco delle specialità ha raggiunto una cifra record, passando a 202 da 156 nel 2024. Tra i nuovi trattamenti omologati figurano anche farmaci antitumorali. Delle 202 domande, sono stati accettati 39 nuovi medicinali e 52 nuove indicazioni, indica l'UFSP in una nota odierna.  Stando alle analisi dell'ufficio federale per il 2025, i costi dei farmaci a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) hanno registrato un aumento superiore alla media dal 2014 di oltre il 50%. Il rincaro dei medicinali è risultato quindi superiore del 15% rispetto alla media delle altre prestazioni.

Di conseguenza, secondo l'UFSP, sono indispensabili misure di contenimento dei costi per mantenere il sistema sanitario a un prezzo accessibile. I costi per l'assicurazione obbligatoria in dieci anni sono passati da 5,848 a 9,226 miliardi di franchi (dal 2014 al 2024).

I criteri da soddisfare

Per essere presi a carico dall'AOMS, i nuovi medicamenti o le nuove indicazioni (ossia l'impiego di un medicinale per una malattia specifica) devono soddisfare criteri di efficacia, adeguatezza ed economicità. Inoltre, devono essere prima omologati dall'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici Swissmedic, viene ancora precisato.

Una Svizzera «ben messa»

Dall'analisi emerge pure che l'UFSP ha dovuto spesso negoziare con diverse aziende farmaceutiche. Tuttavia, nonostante i requisiti rigorosi, le richieste sono state evase in un tempo medio di 87 giorni lavorativi dopo il rilascio dell'omologazione.  A livello europeo, la Svizzera rimane quindi ben classificata per quanto riguarda la rapidità del processo tra l'omologazione e la presa a carico dei nuovi farmaci, ha sottolineato ancora l'ufficio federale.

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