
Nel 2025 i conti della Confederazione si sono chiusi con un risultato di oltre un miliardo migliore rispetto al previsto: il consuntivo presenta infatti un'eccedenza di 259 milioni di franchi, a fronte di un deficit di 815 milioni iscritto a preventivo. Lo annuncia oggi il Consiglio federale, ribadendo la necessità di portate avanti le previste misure di risparmio. L'eccedenza, fa infatti notare il governo, è soprattutto dovuta all'aumento temporaneo delle entrate dell'imposta sull'utile registrato nel Canton Ginevra (1,5 miliardi). Prospettive finanziarie Le prospettive finanziarie per gli anni dal 2027 al 2029 rimangono dunque «impegnative». A causa del previsto forte aumento delle uscite, «anche nei prossimi anni il bilancio della Confederazione presenterà uno squilibrio strutturale», sottolinea l'esecutivo. L'ammontare dei deficit dipenderà essenzialmente da due progetti: il pacchetto di sgravio 27, che sarà discusso dal Consiglio nazionale nell'imminente sessione primaverile, e il proposto aumento dell'IVA per finanziare l'esercito e il settore della sicurezza. Quest'ultimo progetto sarà messo in consultazione entro fine marzo, ma avrà vita dura in Parlamento: tra i partiti di governo, solo il Centro ha sostenuto chiaramente questa posizione. Un sondaggio pubblicato dal Blick indica inoltre come tre quarti della popolazione sia contraria. Per quel che concerne il pacchetto di risparmi, nel suo comunicato il governo ricorda che allo stadio attuale, dopo le modifiche apportate al progetto dal Consiglio degli Stati (che ha rinunciato ad alcuni tagli, ndr.), il preventivo 2027 non risulta più in pareggio. È invece previsto un deficit strutturale pari a circa 400 milioni di franchi. La citata proposta di innalzamento - di 0,8 punti percentuali - dell'IVA è da parte sua già stata integrata nel piano finanziario. Permetterà alla Confederazione di chiudere i conti in pareggio nel 2028. Per il 2029 risulta invece un nuovo disavanzo strutturale di 800 milioni. Ciò è dovuto al fatto che le uscite per l'esercito (non incluse nel fondo proposto dal Consiglio federale) e il contributo federale all'AVS cresceranno in misura maggiore rispetto alle entrate. Senza l'aumento dell'imposta sul valore aggiunto, ci sarà un deficit di 700 milioni nel 2028 e di 1,8 miliardi l'anno seguente, avverte il piano finanziario. Consuntivo 2025 Tornando ai conti 2025, le entrate ordinarie sono aumentate di 1,87 miliardi (+2,2% rispetto a quanto preventivato), a 87,22 miliardi. Rispetto ai conti del 2024 l'aumento è del 3,9%. Sul fronte delle uscite ordinarie si segnalano spese per 86,03 miliardi. La crescita è dello 0,3% rispetto al preventivo (+218 milioni), e del 3,5 rispetto al consuntivo 2024. Nel comunicato il Consiglio federale fa notare che è la prima volta dall'introduzione del freno all'indebitamento, nel 2003, che le uscite ordinarie hanno superato il valore iscritto a preventivo. Questa evoluzione, spiega l'esecutivo, si deve in parte al credito aggiuntivo richiesto per il programma di ricerca dell'UE «Orizzonte Europa». Nel bilancio straordinario sono invece stati contabilizzati i versamenti supplementari giunti dalla Banca nazionale (333 milioni). Nel 2023 e nel 2024 non era invece stato distribuito alcun utile. Le maggiori uscite straordinarie sono invece riconducibili all'apporto di capitale a favore delle FFS (850 milioni). Tale somma ha consentito di compensare parzialmente le perdite subite delle Ferrovie federali durante la pandemia di Covid-19. Ciò porta, come accennato, a un saldo finanziario positivo di 259 milioni di franchi. Il preventivo prevedeva un deficit di 815 milioni, Il miglioramento è dunque di 1,074 miliardi di franchi. A titolo di confronto, nel 2024 i conti della confederazione si erano chiusi con un «rosso» di 80 milioni.

